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09
Fri, Dec

Iglesias. Nelle cantine Aru presentato “Sortilla”. Nel nome di un vino la storia della città

S.I. Oggi
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Sabato 21 maggio, nella suggestiva cornice dei vigneti che si estendono nell’antichissima piana del Cixerri, la tradizione e l’enogastronomia si sono intrecciate fortemente tra di loro: la presentazione del nuovo vino delle cantine Aru, Sortilla, è stata l’occasione per riscoprire una tradizione iglesiente andata perduta. Per i numerosi curiosi accorsi in località Su Merti, oltre alla degustazione è stata offerta un’interessante lezione di tradizioni locali da Stefano Priola, cittadino appassionato di storia. La Sortilla era una giostra definita come una corsa degli anelli, in cui i vari cavalieri sfidavano la sorte e la cui etimologia del nome deriva proprio dallo spagnolo sortilla che deriva dal latino sorticula che significa letteralmente anello.
“Le prime tracce della Sortilla a Iglesias si possono rintracciare in un documento del 1615 – spiega Stefano Priola – un manoscritto di un gesuita anonimo ritrovato nell’archivio capitolare grazie al prezioso aiuto di don Augusto Concas. Probabilmente la Sortilla di Iglesias si svolgeva come quella di Minorca, a ricordo di una giostra militare saracena appresa dai cavalieri cristiani della Seconda Crociata e importata in Europa nel XII secolo. La Sortilla della nostra città è stata attestata anche da altri documenti storici, in particolare da alcuni atti notarili stimati fra il 1653 e il 1681, che indicavano un luogo in città denominato Su logu de sa Sortilla, di cui purtroppo oggi non sappiamo fornire l’esatta ubicazione”.
A quanto attestano i documenti ritrovati, la Sortilla iglesiente risulterebbe essere più antica della famosa Sartiglia di Oristano e parrebbe essere stata una festa particolarmente sentita dagli iglesienti, che la inscenavano soprattutto per la festa di Buon Cammino a Ottobre ma anche per altre feste minori.
“Ho scelto di dare questo nome al nostro prodotto perché sono un appassionato e un protezionista della mia città – ha dichiarato Mario Aru – e ho sempre dedicato il mio lavoro alla promozione del nostro bellissimo territorio e delle sue squisite qualità. Sortilla è un vino che deriva da uva Merlot in purezza, appassita sulla pianta e successivamente vinificata a riduzione totale e poi tenuto in botte un anno”.
La suggestiva cornice del vigneto Aru ha inoltre ospitato anche un’importante tappa di Monumenti Aperti: fruibile per tutti il Museo Etnografico della città di Iglesias, nel quale sono raccolti ed esposti sprazzi di vita rurale con oltre 300 oggetti appartenuti a pastori, contadini, artigiani e massaie in ambienti tipici della ruralità contadina iglesiente di fine ottocento.

Francesca Figus

Sulcis Iglesiente Oggi