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Mon, Feb

Iglesias. Dal Padre Provinciale arriva la conferma ufficiale Dal mese di agosto il convento di Iglesias sarà chiuso

S.I. Oggi
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Dopo tante notizie non confermate, è arrivata la comunicazione ufficiale della data in cui il convento di San Francesco, ad Iglesias, verrà chiuso ed i frati lasceranno la città. Domenica 26 giugno, al termine della Funzione serale, Padre Salvatore Sanna, Ministro Provinciale per la Sardegna dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali, ha spiegato le ragioni della chiusura del convento e parlato dei tempi e delle modalità che la riguarderanno.
Una decisione sofferta ma necessaria, secondo Padre Salvatore Sanna, alla luce delle poche vocazioni e di un numero sempre più esiguo di frati nella provincia sarda.
Sempre meno vocazioni e di conseguenza meno frati, con una età media sempre più elevata, che impedisce di prevedere un possibile miglioramento della situazione nei prossimi anni.
“Si sta cercando di accorpare le comunità – ha detto il Ministro Provinciale – una triste necessità, poiché non è possibile mantenere aperti conventi con pochissimi frati. Verrebbe meno la vita in fraternità, che è una delle ragioni di esistere dell’Ordine”.
In questi ultimi due anni sono state numerose le iniziative, ad Iglesias, per mantenere la presenza dei frati, ma purtroppo, dal 1 agosto, il convento verrà chiuso definitivamente. I tre frati presenti nel convento non lasceranno Iglesias tutti insieme, ma già durante il mese di luglio, uno alla volta, raggiungeranno la loro nuova destinazione, sempre all’interno della provincia sarda. Il Padre Provinciale si è impegnato a garantire le Funzioni, anche quando i frati non saranno più nel convento. Funzioni il cui numero sarà però sensibilmente ridotto. Dal mese di luglio ci sarà solo una messa a settimana durante i giorni feriali e due i giorni festivi, mentre, a partire da agosto, un frate verrà inviato per celebrare la Santa Messa solo durante i giorni festivi. Terminerà anche l’attività del gruppo scout, mentre le attività assistenziali sono state già prese in carico dalla Caritas Diocesana.
Malgrado non sia stata ancora presa una decisione definitiva a riguardo, Padre Salvatore Sanna ha affermato che la Chiesa rimarrà aperta grazie ai laici dell’Ordine Francescano Secolare, una maniera per tutelare la vita di un luogo di culto che accoglie anche delle opere artistiche di notevole importanza, come il Retablo di Antioco Mainas. “Di questo Tempio non rimarrà pietra su pietra – ha spiegato il Padre Provinciale – ma continuerà ad essere pietra viva, malgrado un abbandono doloroso come quello dei frati”.

Jacopo Casula

Sulcis Iglesiente Oggi