Albertina Manconi, 100 anni vissuti nel servizio generoso al Vangelo e alla Chiesa come consacrata nell’Associazione della Piccole Missionarie di Iglesias. Servizio generoso ma anche deciso, come è il suo carattere, segno di una decisione per il Regno di Dio vissuta con slancio e senza tentennamenti. La memoria di Albertina forse oggi conosce inevitabilmente dei vuoti, ma un periodo della sua vita è rimasto scolpito e limpido, gli anni di apostolato al villaggio minerario di Rosas, dove il padre di Albertina aveva responsabilità dirigenziali, ma la figlia riusciva non solo a occuparsi di catechismo e di prime comunioni ma anche a portare fin là Mons. Pirastru e a organizzare le cresime in un contesto veramente missionario. Ho potuto ascoltare più volte i racconti di Albertina durante gli anni in cui si rese disponibile ad accompagnarmi, prima nell’episcopio di Iglesias, dopo la partenza delle suore manzelliane, poi in quello di Ivrea, per vari anni, finché le forze glielo permisero. Ad Iglesias non era facile sostituire la mitica suor Maria Viola ma Albertina in breve tempo seppe dare un’impronta sua alla vita non certo tranquilla di un episcopio. Ad Ivrea invece mi colpì la sua rapida capacità di inserirsi nella vita di una città che non aveva mai conosciuto, sia negli eventi diocesani che in quelli culturali e civili. Forse la cittadella alta intorno alla cattedrale le richiamava un po’ la nativa Cagliari, anzi più precisamente il quartiere di Casteddu e lei non ha mai dimenticato di essere casteddaia. A ottant'anni ha avuto la grinta di salire in cima al Sinai, durante un pellegrinaggio in Terrasanta, nonostante un braccio infortunato. Ma farei torto ad Albertina se non ricordassi che ogni volta, prima ad Iglesias poi ad Ivrea, non iniziò la sua collaborazione senza aver chiesto, con grande umiltà e discrezione, se la si ritenesse in grado di svolgere il compito per il quale si rendeva disponibile. Ed è stata una presenza ricca di spiritualità, non solo per le ore di preghiera in cappella ma per la sensibilità ecclesiale con cui ha saputo vivere i diversi momenti ed avvenimenti. Donna nella Chiesa: senza complessi e senza rivendicazioni, con grande dignità, come le donne del Vangelo mandate ad annunciare la Resurrezione agli Apostoli. Grazie anche per questo, anzi, soprattutto per questo.
+ Arrigo Miglio
