Sabato 11 marzo si è svolto a Carbonia il terzo incontro “Erbe di Sardegna”, evento organizzato dall’associazione “Arca di Noè” con la collaborazione di “Calarighe”, la Libera Scuola di Erboristeria Popolare Sarda nata quattro anni fa dal progetto di Gianpaolo Demartis, esperto di erbe e piante della Sardegna, conoscenze approfondite attraverso lo studio e la ricerca sul campo, viaggiando in lungo e in largo per la Sardegna e raccogliendo le preziose testimonianze e nozioni provenienti dagli anziani che un tempo abitudinariamente si curavano con le erbe.
Dopo i due incontri precedenti svolti nei mesi scorsi a Carbonia, in cui si è parlato della medicina popolare orientale prima e dell’importanza delle erbe come strumento di cura nella tradizione sarda poi, in quest’ultimo incontro si è ripreso il discorso sul potere curativo delle erbe e di quanto la medicina tradizionale sarda abbia delle importanti potenzialità. L’esperto ha spiegato come un tempo la gente si curasse con le erbe e di come da queste ne traevano beneficio, oggi l’uomo contemporaneo ha perso fiducia nei confronti del potere curativo delle erbe, sottovalutando le grandi risorse che la natura ci offre, si è persa la conoscenza delle erbe e con questa la fiducia in esse. “Esistono 250 tipologie di erbe e piante commestibili, a seconda poi del colore della pianta e del fiore in particolar modo, questo avrà un effetto curativo specifico. Le piante i cui fiori sono blu o viola vengono impiegate per i problemi relativi al fegato, a cui nella medicina orientale e sarda viene associata la rabbia, quindi erbe come il “Cardo mariano” (il cui fiore è viola) possono essere impiegate, utilizzando i semi, per curare patologie legate al fegato o alla sfera emotiva per curare rabbia e depressione; anche la “Malva” è impiegata per le stesse problematiche. Il “Crisantemo campestre”, essendo di colore giallo, è invece impiegato per problematiche riguardanti la pelle come tagli o eritemi, mentre il decotto di “Calendula”, definita come pianta femminile, è utilizzato per i problemi relativi all’apparato femminile. Si può usufruire del potere curativo delle erbe pestando i semi legno su legno, con decotti, infusi o utilizzando la linfa che si trova al loro interno”. Spiega Gianpaolo Dermartis, “la natura ci offre tutto ciò di cui abbiamo bisogno ed è importante riscoprire questi eccezionali strumenti di cura”.
Fanny Marongiu (S.I. OGGI)
