NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
31
Sun, May
3 Nuovi articoli

Sant'Antioco. Sagra di Sant'Antioco Martire. Una “Festa Manna” segnata dall’emergenza sanitaria Covid-19

Attualità Regionale
Aspetto
Condividi


Le basse volte, scavate nella roccia delle catacombe sotto la basilica dedicata al patrono della Sardegna Sant'Antioco Martire, sono state le silenziose testimoni che hanno accolto lunedì sera la celebrazione della Santa Messa solenne in occasione della sagra in onore del patrono. Dopo duemila anni, nella catacomba che accolse il martire Antioco e fu testimone del suo eroico trapasso dalla vita Terrena a quella celeste, regna il silenzio del tempo interrotto dalle preghiere della sacra celebrazione eucaristica. Un silenzio innaturale come quello che avvolge la città muta e trepidante per il misterioso virus che la minaccia il mondo. Per Sant'Antioco sulcitano la 661/ma sagra in suo onore è stata una “Festa Manna” segnata dall’emergenza sanitaria Covid-19 e dalla conseguente impossibilità di celebrare come vuole tradizione la Festa di Sant'Antioco, la cui la più importante delle tre in suo onore la cui più partecipata si celebra 15 giorni dopo la Pasqua e che quest'anno cadeva lunedì 27 aprile 2020. Una festa che giunta quest’anno alla 661/ma edizione, è la più antica dell'isola e vede venerate la statua del Santo e delle sue reliquie con solenni manifestazioni religiose e civili che culminano con la solenne processione, appunto del lunedì, per le vie della città addobbate a festa. Quest'anno però si è recitato un copione diverso ed inedito. L’emergenza Coronavirus e le misure di contenimento, infatti, hanno obbligato Parrocchia, Diocesi e Comune a compiere scelte diverse e difficili, che tuttavia non hanno impedito ai fedeli di stringersi in un abbraccio ideale, in momenti di pura devozione, al loro patrono Antioco. Niente sfilata della statua del Santo e delle sue reliquie per le vie della città, accompagnati da “traccas”, cavalieri e amazzoni, suonatori di launeddas e gruppi folkoristici provenienti da ogni angolo dell’isola. Non si sono tenute nemmeno le varie manifestazioni religiose e laiche che annualmente si svolgono in occasione della Festa. Così lunedì 27 aprile, infatti, a partire dalle 17, è stata concelebrata una Santa Messa nella Cripta del Santo ubicata nelle Catacombe e indicata come fulcro, fucina e lievito della fede cristiana in Sardegna. Una celebrazione raccolta e sentita, officiata dal vescovo della Diocesi di Iglesias Giovanni Paolo Zedda, dal Rettore della Basilica, dal responsabile della curia e dagli altri sacerdoti del paese che è svolta a “porte chiuse” ma trasmessa in diretta tv sull’emittente regionale Videolina. <E' un momento difficile per tutta la comunità - ha detto nell'omelia il vescovo, che si è detto amareggiato che la comunità cristiana non possa riunirsi in comunione- ma confidiamo nel nostro patrono Antioco per un superamento di questa terribile pandemia>. <In un momento di emergenza sanitaria come quella attuale– ha commentato il Sindaco Ignazio Locci, che sabato ha sciolto il voto al santo con la tradizionale offerta di “Is Cocois” e per l'offertorio ha offerto il cero pasquale acceso dal vescovo– ci invita, con maggiore forza e fede, a rinnovare la nostra Devozione nei confronti di Sant'Antioco Martire, Patrono di Sant’Antioco e di tutta la Sardegna>. (red) Foto Giampaolo Cirronis

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna