Un commosso ricordo del Maresciallo Capo della Brigata Sassari, Silvio Olla e delle altre vittime dell’attentato compiuto il 12 novembre del 2003 a Nassiriya è stato formulato, nel 17esimo anniversario della strage, dal Presidente della Regione Christian Solinas. "Il nostro giovane conterraneo, ha detto il Presidente Solinas, perse la vita in uno degli eventi più tragici che hanno colpito le nostre Forze Armate, nel quale rimasero uccisi 19 italiani. Altri due giovani sardi della Brigata Sassari rimasero feriti".
32 anni, di Sant'Antioco, Silvio Olla era un sottufficiale in servizio al 151° Reggimento della Brigata Sassari. Figlio di un maresciallo, ricorda il Presidente, e fratello di un carrista. Non dimentichiamo il suo sacrificio, conclude il Presidente Solinas, così come quello di tanti altri giovani. Un commosso saluto va ai familiari e ai militari della gloriosa Brigata, impegnati in questi giorni in una delicata missione di pace in Libano.
PER NON DIMENTICARE
Nassiriya, Iraq, ore 10.40. Un camion cisterna pieno di esplosivo, guidato da 2 kamikaze, scoppia davanti la base militare “Maestrale”.
L’attentato provoca 28 morti: di questi 19 sono italiani. Tra loro anche l'antiochense Silvio Olla. Il contingente italiano della missione “Antica Babilonia” è impegnato in operazioni di peacekeeping: ovvero ricostruzione, mantenimento dell’ordine pubblico, addestramento della nuova polizia irachena. I funerali di Stato si sono svolti a Roma il 18 novembre dove partecipa una folla enorme, commossa. Commozione che si rinnova a Sant'Antioco, alla presenza dei vertici militari sardi, autorità religiose civili e militari drlla città e del territorio e tanti concittadini, i funerali di Silvio Olla il giovane eroe di pace che si svolgono nella chiesa parrocchiale di Nostra Signora di Bonaria.