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Oristano. Corso di informazione scientifica. Nuove sfide per giornalisti, medici e pazienti

Attualità Regionale
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Informazione scientifica ai tempi dei social. Dai siti ai blog, passando per i social network, Facebook, Twitter, Youtube e GooglePlus, le communities e i forum: oggi la scienza e la medicina viaggiano sul web 2.0. La salute corre in Rete: un italiano su 4 si rivolge alla rete per cercare informazioni legate ai temi della salute. Una tendenza aumentata in modo consistente negli ultimi dieci anni. Ma cosa è cambiato per i professionisti dell’informazione chiamati ad informare in maniera corretta, precisa e con fonti sicure sui temi della salute?
 
Il punto sulla situazione si farà martedì 24 maggio a Oristano, dalle 14 alle 17, dove si svolgerà il corso dal titolo: “Informazione scientifica 2.0. Le nuove sfide per giornalisti, medici e pazienti”. L'incontro si terrà nella sala convento di San Domenico in Via Lamarmora a Oristano. I relatori sono Francesco Birocchi (presidente Odg Sardegna), Elisabetta Gola (Scienze della Formazione - Università di Cagliari), Mario Scartozzi (direttore oncologia medica AOU Cagliari), Maria Dolores Palmas (infermiera oncologia medica Businco di Cagliari). Ai giornalisti partecipanti saranno assegnati 5 crediti.
 
Le fonti che offrono informazioni scientifiche si sono moltiplicate, rendendo difficile per gli utenti orientarsi e misurarne l’attendibilità e la credibilità. Internet rende tutto più facile e veloce, la massa delle informazioni però non è controllata, si deve saper riconoscere la fonte.
 
Non solo trappole sul web. La Rete spesso diventa terapeutica. Il racconto della malattia, lo story telling, il viaggio esperenziale nel dolore, nelle paure, nella sofferenza, ma anche le storie di speranza spesso assumono valore salvifico per i pazienti e la condivisione in Rete del proprio percorso diventa per chi racconta un modo per elaborare il dolore e approcciarsi in maniera migliore alle terapie. E il web 2,0 con i suoi mezzi (scrittura, video, foto) amplifica la potenza simbolica ed emotiva delle storie, con una forza che neanche una campagna di sensibilizzazione potrebbe avere.
 
La sfida allora per la comunicazione e i media è ascoltare e trovare il giusto linguaggio e le metafore adeguate per comunicare questi temi, partendo dall’ascolto di quello che si condivide in rete, un osservatorio fondamentale delle esigenze e delle rappresentazioni collettive.

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