NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
17
Fri, Apr
0 Nuovi articoli

Mare di Sardegna: ricerche di combustibili fossili off-shore avvolte nel mistero

Attualità Regionale
Aspetto
Condividi
 

Lo scorso anno la società petrolifera texana Schlumberger chiedeva il permesso di prospezione, e  conseguente attivazione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, nell'area marina "E" (una superficie di circa 20 mila km2, nella costa nord occidentale della Sardegna).  Una massiccia e  partecipata protesta a tale richiesta è stata data   dalla comunità sarda: ben 283 Atti di Osservazione   sono stati presentati al Ministero dell'Ambiente   da   associazioni ambientaliste, cittadini, comitati  e  istituzioni.  La richiesta unanime è stata quella  di  dichiarare l'incompatibilità ambientale del progetto.   La Commissione Tecnica VIA ha accolto le Osservazioni ed ha emesso un parere negativo. Il mistero  consiste  appunto nell'assenza a tutt'oggi, a 5 mesi dall'emissione  del  parere,  del  conseguente  e  obbligatorio decreto ministeriale. Che attende il Ministro dell'Ambiente a decretare il NO alle ricerche? Intanto a febbraio 2015 è stata  presentata  un'altra  richiesta  per  effettuare  ricerche  nella  stessa area marina. Questa volta la società richiedente è la TGS-NOPEC con sede in Norvegia, ma  le tecniche di ricerca sono le medesime  basate  sul  metodo sismico a riflessione che utilizza  come fonte energizzante i dispositivi cosiddetti Air Gun.  Tecnologia  che  dovrebbe  essere  bandita  dai  nostri  mari perché  fortemente  nociva  e  di  forte pericolosità per i mammiferi marini e per l'intera fauna ittica. Infatti lo scorso mese il Senato della  Repubblica  Italiana  ha  approvato  un  emendamento  che  mette fuorilegge tale tecnica  "Chiunque per  le  attività  di  ricerca  e  di  ispezione  dei  fondali  marini finalizzate alla coltivazione degli  idrocarburi, utilizza la tecnica dell'air gun o altre tecniche esplosive è punito con la reclusione da  uno a tre anni". Il mistero si infittisce sempre più. Come può il ministero dell'Ambiente attivare procedure di VIA ed eventualmente approvare ricerche   off-shore per idrocarburi con l'uso di tecniche   inserite nell'ambito dei "Delitti ambientali" e punite con la reclusione?

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità