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Sant' Antioco. Paese in lutto per la scomparsa del dottor Luciano Ibba. Medico insigne e amante di sport e di musica

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Grande cordoglio ha suscitato a Sant'Antioco la scomparsa del dottor Luciano Ibba, medico di famiglia, ginecologo. Avrebbe compiuto 94 anni a luglio prossimo. Molto conosciuto e stimato, in 54 anni di attività ha assistito migliaia di pazienti. Nato ad Iglesias il 22 luglio del 1930 aveva conseguito la laurea in medicina e chirurgia l'8 luglio del 1954 presso l'università di Cagliari. Iniziò ad esercitare la professione che non aveva ancora compiuto 24 anni, presso l'ospedale di Carbonia. Lavoro che lasciò per dedicarsi alla medicina di medico di famiglia a Sant'Antioco dove ha lavorato sino alla pensione quando gli è subentrata sua figlia Daniela che si è presa cura dei suoi assistiti. Per diversi anni è stato anche medico di fabbrica alla Sardamag e a Portovesme. dott luciano ibba webDottor Luciano Ibba oltre un riferimento come ottimo medico per tutta la città, era una persona ecclettica, amante della musica e dello sport. Ma sopratutto del mare, non era difficile incontrarlo nel golfo di Palmas veleggiando con "Rosaria" la sua barchetta. Per quanto riguarda l'amore per il mare non si può dimenticare l'impegno sul fronte del Circolo Nautico che sotto la sua guida ha conosciuto i suoi migliori momenti sportivi nel canottaggio e nel kayak. E' stato tra gli organizzatori del tiro a segno partecipando spesso con un gruppo di soci a gare sia in Sardegna che in continente. Amante della pesca subacquea che esercitava in apnea ha fatto da istruttore a tanti giovani che si avvicinavano a questo tipo di pesca. Ma il suo hobby preferito era la musica. Suonava il violino, passione per il pentagramma che ha trasmesso a suo figlio Flavio, oggi campositore di colonne sonore di film e jingle di grandi marche. <ricordo serate undimenticabili con i concerti che si facevano in famiglia- confida la figlia Daniela- con mia mamma al pianoforte lui al violino>. A ricordalo per la sua disponibilità e conoscenza medica sono in tanti. <Anche io sono stato paziente di dottor Ibba -ricorda il sindaco Ignazio Locci- fin da quando eravamo bambini per noi era una figura rassicurante, arrivava a casa sempre premuroso e sorridente. Ha fatto tanto per Sant'Antìoco- conclude il primo cittadino- dedicandosi sempre ai suoi pazienti con grande spirito di servizio e abnegazione>. Cosi Luisa Puddu, una sua paziente. <Uomo e medico di altissimo valore- confida- è sempre stato per me e la mia famiglia un punto di riferimento imprescindibile, per la fiducia che nutrivamo in lui.Quando veniva a casa per qualche visita,saliva sempre le scale fischiettando e il sorriso era la sua naturale espressione. Un simile approccio così leggero verso il paziente - conclude- infondeva fiducia e alleviava di per sé la preoccupazione anche nella situazioni più gravi. Per questo lo ringrazierò sempre e credo che la sua condotta debba essere un esempio per ogni medico>. A tracciare un quadro di chi era Dottor Ibba anche testimonianze di colleghi. <Ho sempre provato, anche se ci siamo frequentati poco, simpatia e stima per Luciano Ibba, anzi Dottor Ibba, come la differenza d’età mi suggeriva di chiamarlo nonostante fossimo colleghi - ricorda Pier Giorgio Testa- ma nei nostri incontri avevamo sempre qualcosa da dirci: una battuta per ridere sullo scadere della Politica e della Medicina attuali o per un racconto suo, riguardante casi clinici, resi complessi anche dalla mancanza di aiuti diagnostici, come era la situazione un tempo, agli esordi del suo lavoro. Aveva una lunga antologia di racconti, per via di una lunga attività professionale- continua il collega medico- quella che lo ha visto interpretare al meglio il proprio ruolo di Medico del Servizio Sanitario Nazionale, quello di quel Servizio Pubblico svolto senza alcuna interruzione per tanti anni e sempre dalla parte della medicina pubblica, quella che oggi sembra dare tanto fastidio. Abbiamo condiviso una grande passione, quella per la Musica, che aveva permesso ad entrambi anche di suonare in pubblico da giovani dilettanti ed in tempi diversi, lui il violino, io il pianoforte -continua Pier Giorgio Testa- ed è di questi giorni il mio rammarico di non esser stato in grado di “accordarmi” con le sue richieste di suonare insieme per divertirci un pò. Non c’era tempo: il lavoro sempre incombente ce l’ha impedito. Mi rimane il ricordo- conclude- ma certamente non solo a me, di un professionista scrupoloso e preparato, della sua Vespa e dell’allegria del suo sorriso>. Con Dottor Luciano Ibba scompare una figura professionale, cultuale e sportiva di primo piano che sicuramente verrà ricordata nel tempo e già in molti auspicano gli possa essere intitolato il costruendo nuovo teatro e sala polifunzionale.

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