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Carloforte. La Delcomar operativa dal 1° aprile. Al via senza problemi il nuovo servizio di traghetti

Attualità Locale
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Il cambio di guardia dalla Saremar dopo ventisei anni di servizio alla compagnia di navigazione Delcomar, che dal primo aprile effettua e gestisce i collegamenti tra la Sardegna e le sue isole minori, è avvenuto senza scossoni. I traghetti in linea hanno compiuto le stesso numero di corse e negli stessi orari che erano in vigore il giorno prima sotto la conduzione della Saremar. Semmai una sorpresa c’è stata, piacevole almeno per un giorno: tutti i carlofortini (ma anche i maddalenini) fino alla mezzanotte del primo aprile sono stati traghettati gratuitamente con le loro auto. È stato un modo della nuova compagnia per festeggiare il primo giorno di gerenza dei servizi. Ed anche un segnale “Ci sarà molta attenzione da parte nostra alle esigenze dei residenti” ha commentato l’armatore Franco del Giudice. La partenza senza evidenti sobbalzi è stata anche per i marittimi ex Saremar per i quali, quelli in turno il 31 marzo hanno proseguito il lavoro nelle loro mansioni il 1 aprile nella nuova società armatoriale. Ma per la ricollocazione di tutti i marittimi (salvo una ventina che hanno raggiunto età e requisiti di pensionamento) bisognerà attendere ancora qualche settimana: qualsiasi passaggio dal “vecchio” al “nuovo” ha sempre bisogno di un periodo più o meno lungo di assestamento. Come ci sarà da attendere le decisioni della compagnia armatoriale sul destino delle due unità “Vesta” e “Sibilla” attualmente in linea sulla tratta Carloforte-Portovesme per conto della Delcomar. Verosimilmente (ancora non c’è niente di ufficiale) verranno sostituite dalle navi traghetto “Anna Mur” e dalla gemella “Gb Conte” sicuramente molto più capienti ed in grado, per la loro ridotta pescosità, di affrontare la rotta per Calasetta, interdetta per il basso fondale alle unità tipo “Vesta”. Ed è pur vero che in caso di situazioni proibitive potranno con tutta tranquillità affrontare la rotta per Calasetta. Ma in condizioni meteo marine pessime, ma non impossibili, potranno affrontare il mare come facevano le navi tipo “Vesta” per dirigersi a Portovesme comodo approdo per tanti lavoratori pendolari? Per rispondere bisognerà attendere l’evoluzione della situazione perché i lavori sono in corso o per usare un’espressione brutta ma in voga work in progress.
Nicolo Capriata - fonte: Sulcis Iglesiente Oggi

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