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Calasetta. “Lo sviluppo sociale del bambino” sesto appuntamento “Sulla Famiglia”

Attualità Locale
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Sabato 14 maggio 2016 al Centro Velico di Calasetta si è affrontato il tema dell’infanzia. L’associazione Aina dal 5 marzo, con competenza e professionalità conduce il ciclo di seminari “Sulla Famiglia”, analizzando i diversi aspetti del piccolo cosmo familiare.
Tiziana Schiaffino introduce l’intervento della dott.ssa Laura Farris psicologa cognitivo comportamentale componente della associazione e membro dello Studio Matriosca che, con altre colleghe, si occupa dell’infanzia. Nel suo intervento “Lo sviluppo sociale del bambino” ha cercato di dare risposta ai quesiti che più frequentemente le vengono posti dai genitori.
Lo sviluppo sociale del bambino inizia fin dalla primissima infanzia e prosegue durante la stessa fino alla adolescenza. Ciò avviene mediante i processi di apprendimento e i modelli proposti dal gruppo sociale di appartenenza. E’ un processo complesso che viene influenzato da diversi fattori, da quelli endogeni quali l’imitazione, la consapevolezza e la condivisione emotiva, a quelli esogeni quali le interazioni sociali e l’esposizione a differenti ambienti.
L’utilizzo di diversi video contestualizzati all’esposizione degli argomenti ha fornito un ottimo strumento per la comprensione di una materia affascinante quanto ostica rispetto allo sviluppo della socialità dell’individuo. Gli stili di Attaccamento, Bowlby e Ainsworth in testa, mostrano come il bambino attraverso la figura emotivamente significativa, generalmente la madre, esplori l’ambiente. Le relazioni sociali si sviluppano appunto sulla base delle prime esperienze affettive e alla rispondenza emotiva che da esse derivano. Si delineano degli stili relazionali caratterizzati da minore o maggiore appagamento affettivo che formeranno dei Modelli Operativi Interni del sé e delle figure di attaccamento che costituiranno un mezzo per l’interpretazione dei segnali esterni e guideranno il comportamento in situazioni nuove e con nuove figure relazionali.
Uno sviluppo “sano” della personalità dipende dallo sviluppo personale adeguato nelle sfere cognitiva, affettiva e sociale, sia dalle interazioni con l’ambiente esterno durante il corso della sua evoluzione.
Capita che lo stile educativo genitoriale, il tipo di attaccamento e/o i valori trasmessi siano disfunzionali e compromettano la socialità dell’individuo. Si assiste sempre più frequentemente tra gruppi di pari, a modalità di approccio disfunzionali. Il bullismo è quello maggiormente conosciuto che, nell’ambito scolastico ma non solo, crea maggiori problemi. Facendo riferimento ai seminari precedenti e agli stili genitoriali disfunzionali quali quello Autoritario, Permissivo, Trascurante, si deduce che bullo e vittima, avendo subito una costruzione dinamica dei rapporti non adeguata, avranno una socialità compromessa.
L’attesa è ora riposta nel prossimo incontro dal titolo “Quando una famiglia non basta, due ce la fanno: l’affido familiare dei bambini tra pregiudizio e aiuti concreti”, condotto dal Pedagogista dott. Roberto Orrù.  
 
C.Serra

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