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Sant'Antioco. Chiusa col segno più La 658/ma sagra in onore di Sant'Antioco Martire

Attualità Locale
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La 658/ma sagra in onore di Sant'Antioco Martire patrono della città di Sant'Antioco del Sulcis e dell'intera Sardegna ha riproposto “Sa festa Manna” in tutto il suo splendore di colori, di fede, di tradizione e di popolo. Migliaia di fedeli sono giunti nell'isola sulcitana dove intorno al 120 dopo Cristo trovò la palma del martirio il medico cristiano Antioco noto come “Sant'Antiogu Sulcitanu”. Il corteo de “Is Coccois” di sabato pomeriggio per il trasporto del pane della festa che, benedetto ha ornato come vuole la tradizione la base del simulacro del Santo, alle Sante messe celebrate in Basilica e nelle catacombe hanno fatto da cornice al momento di intenso pathos di devozione e di fede che si registra ogni anno per la solenne processione del lunedì. Il corteo sacro è stato preceduto dalla Santa Messa concelebrata nella Basilica del V secolo dal Vescovo di Iglesias Monsignor Giovanni Paolo Zedda insieme ai parroci delle chiese cittadine e del capitolo. Ad aprire il corteo un centinaio di cavalieri in costume a cui seguivano un trentina di gruppi folk, banda musicale, traccas e suonatori di launeddas provenienti da tutta la Sardegna. Partendo dalla basilica ha attraversato le vie più importanti della città ornate con rami di palma a significare il martirio del protomartire della Sardegna. Sono per tradizione le stesse vie e slarghi che 2000 anni fa anche il medico Antioco ha calcato per curare anime e corpi con la luce della fede in Cristo.

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