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Portovesme. RSU Eurallumina ha incontrato il Ministro dell’ Ambiente Gian Luca Galletti

Attualità Locale
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I rappresentanti dei lavoratori dello stabilimento di Portovesme,l'8 Aprile scorso, hanno colto l’ opportunità data dalla presenza del Ministro dell’ ambiente Galletti in Sardegna , per evidenziare alcune tematiche inerenti alla vertenza Eurallumina e relative alle competenze del suo dicastero . Al Ministro, i delegati sindacali, hanno espresso e sollecitato la necessaria accelerazione delle pratiche burocratiche riguardanti le autorizzazioni propedeutiche alla ripresa produttiva del primo anello della filiera dell’ Alluminio .
Era atteso infatti un chiarimento dal Ministero dell'Ambiente, relativo alle procedure di VIA e AIA per l’ impianto di cogenerazione di energia in auto-produzione ; nello specifico era necessario definire se le competenze, in merito alle due procedure, dovevano essere di carattere Ministeriale o Regionale . Il coordinatore Nazionale del Ministero dell’ Ambiente, Divisione Sistemi di Valutazione Ambientale ( facente parte della “ Direzione Generale per le valutazioni Ambientali”) Ing . Antonio Venditti , ha dato immediato riscontro alla richiesta pervenuta dal Ministro e sollecitata dalla RSU , comunicando all’ Amm . Delegato di Eurallumina che lo studio eseguito in merito alla richiesta pervenuta, ha accertato e chiarito che la competenza di tali autorizzazioni è in carico alla Regione Sardegna . Pertanto il prossimo passaggio normativo prevede che debbano trascorrere tra i 20 e i massimo 40 giorni dalla pubblicazione degli atti sul sito del SAVI , affinché venga predisposta dai proponenti , Eurallumina , Euralenergy e la Foster Wheleer (progettista e realizzatrice dell’ impianto) , la presentazione pubblica del progetto di realizzazione dell’ impianto CHP e procedere quindi per le definitive autorizzazioni.
Il piano industriale per il riavvio delle produzioni di Eurallumina si basa su un crono-programma già presentato alle istituzioni coinvolte ( MISE , MATTM, Regione Sardegna , enti locali ) ed ha necessità di procedere celermente, in modo da arrivare quanto prima alle autorizzazioni per far partire gli ingenti investimenti, iniziare le cantierizzazioni ( che prevedono 202 addetti per la realizzazione dell’ impianto di cogenerazione e le modifiche degli impianti ) sino al rientro graduale e definivo dei 357 lavoratori diretti previsti dalla pianta organica ( ad oggi utilizzati nelle rotazioni per la manutenzione degli impianti ) e tra questi diverse decine di “nuove” assunzioni . Una parte di questi lavoratori, circa 30 , potranno a breve rientrare al proprio posto di lavoro per la gestione dell’ impianto per il trattamento delle acque , appena un altro chiarimento sulle competenze autorizzative verrà sciolto , tra Min. Amb. e il settore Ambiente della Ex Provincia . Evidente quanto la burocrazia , pur comprendendo la delicatezza del compito di chi deve autorizzare operazioni di questo tipo , incida sulle prospettive occupazionali , anche immediate .
Le problematiche vertenziali in carico al MISE sono di fatto concluse , avendo chiuso positivamente i punti che erano stati indicati nel protocollo d’ intesa del 22 Novembre 2012 : atto cardine e fondamentale il “Contratto di Sviluppo” siglato tra Governo , Invitalia e azienda Eurallumina , sottoscritto il 24 Luglio 2014, alla presenza dal Presidente del consiglio Renzi , per il concorso agli investimenti ( 75 milioni come prestito a tassi di mercato , interamente da restituire ) calcolati in 188 milioni di euro complessivi , per la realizzazione di un impianto di cogenerazione per l’ auto-produzione energetica , la modifica degli impianti alle nuove tecnologie e la gestione e messa in sicurezza del sito di stoccaggio dei residui delle lavorazioni .
Passaggio determinante per il concretizzarsi del progetto di riavvio , appunto, l’esercizio del sito di stoccaggio dei residui delle lavorazioni della bauxite , posto sotto sequestro dal Settembre 2009 e parzialmente dissequestrato (area “C” e sala pompe) il 14 Novembre 2014 . Intanto è in fase di caratterizzazione l’ Area “D” , individuata come nuova espansione del sito di stoccaggio, che ha ricevuto parere favorevole nella recente conferenza dei servizi svolta al Min . Ambiente .
Del sito di stoccaggio, in questi anni, si è occupato direttamente il Ministero dell’ Ambiente ( la massima espressione tecnica e politica che si occupa di problematiche ambientali), essendo stato nominato custode giudiziario dal magistrato titolare del procedimento , che ha messo in atto tutte le misure di messa in sicurezza , in particolare del sistema delle acque , affidando l’ incarico ad una ditta specializzata , anticipando le risorse economiche necessarie e affidate al Comune di Portoscuso per la loro gestione ed erogazione . Il tutto con l’ attenta e scrupolosa opera degli organi di controllo sanitari e ambientali e tecnica del Consorzio industriale , e degli organi di pubblica sicurezza , come i Carabinieri del N.O.E .
Tra il Ministro dell’ Ambiente e l’ Azienda , con la supervisione del MISE , è stato condiviso un protocollo d'intesa , a cui hanno dato il loro parere favorevole ,anche Regione Sardegna- Piano Sulcis , Comune di Portoscuso , Consorzio industriale , Arpas ed Ex Provincia Carbonia Iglesias . Ultimo passaggio del lungo iter è ora la restituzione attraverso una fidejussione da parte dell’ Eurallumina , dei 6 milioni di euro anticipati dal Ministero dell’ ambiente , per le opere di messa in sicurezza operate in questi anni. Fattore molto importante per il territorio è che quelle risorse ( 6 mln) attraverso opportuno accordo di programma tra Regione Sardegna e Ministero , resteranno a disposizione per l’ Area Sin , per ulteriori opere di bonifica . Il protocollo d' intesa per la gestione del sito di stoccaggio , sarà inserito nell’ istanza di dissequestro che verrà a breve inoltrata per lo sblocco delle aree “A” e “B” , ancora sotto sequestro .
La RSU Eurallumina prosegue nella sua opera di monitoraggio e di continua sollecitazione verso tutti i soggetti coinvolti nelle procedure sopra elencate , affinché anni di lotta , impegno e sacrifici , si concludano con il raggiungimento dell’ unico obiettivo perseguito :” La ripresa del LAVORO” .
RSU Eurallumina

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