In campo con le racchette di legno in uso cinquanta anni fa. Si è disputato così il “primo torneo di tennis vintage” che si è appena concluso a Sant'Antioco organizzato dall’”Associazione Tennistica Dilettantistica Isola di Sant’Antioco”. Una rarità assoluta nel territorio sulcitano dove i tanti tornei tennistici, a livello amatoriale ed agonistico, sono disputati con l’utilizzo di attrezzatura moderna.
Il torneo ha visto la partecipazione di numerosi atleti di ambo i sessi che si sono sfidati sia in gare singolari che doppie. < E' stato un torneo avvincente e combattuto -spiega il direttore sportivo dall’”Associazione Tennistica Dilettantistica Isola di Sant’Antioco” Massimiliano Sabeddu- grazie alla formula di gioco adottata: 2 su 3 con set a 4 game senza vantaggi, ed eventuale Super-Tiebreak a 10 punti nel terzo set che spesso sono terminati al terzo e decisivo set>. La società in questi ultimi anni è cresciuta in modo esponenziale sia come numero di soci, che come numero di bambini e ragazzi e ragazze che praticano il tennis. Nel suo organico vanta la presenza di un Istruttore Federale di 2/ndo grado, di un preparatore atletico, di due Dirigenti di primo livello, di ben sei Giudici Arbitri Federali, di tre Operatori di Primo pronto soccorso e di una Scuola Tennis (Club School) riconosciuta dalla FIT. Inoltre la società ha partecipato, con alcuni suoi membri, ai corsi di Formazione Sportiva organizzati dal Comune e partecipa assiduamente ai Corsi di aggiornamento proposti dalla FIT. <siamo nati nel 2002 con lo scopo di promuovere ed incrementare la pratica del tennis a carattere dilettantistico e senza fini di lucro- spiega Roberto D'Angelo vicepresidente - società che è affiliata alla Federazione Italiana Tennis, iscritta al CONI ed all’Albo Regionale delle Società Sportive>. Tutto bene se non fosse per il fatto che la società non può organizzare gare e tornei provinciali e regionali per la mancanza di una gestione automoma degli impianti comunali. <Ad oggi la gestione dei campi da gioco, caso unico nel Sulcis, non è svolta dalla società sportiva interessata- spiega il presidente Giuseppe Murtas - Ci auguriamo un cambiamento futuro di questa situazione che aiuterebbe certamente la crescita non solo dell’associazione ma di tutta la città potendo così offrire, attraverso lo Sport, una ulteriore e nuova vetrina di promozione del territorio locale in tutta la Regione>.