NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
13
Sat, Jun
2 Nuovi articoli

Teulada. Giovedì mattina il 3° reggimento bersaglieri ricorda il 75° anniversario della battaglia di Natale

Attualità Locale
Aspetto
Condividi

Domani giovedì 21 dicembre alle 10.30, organizzata dai bersaglieri del terzo reggimento di stanza a Teulada, si svolgerà la cerimonia di commemorazione del 75° anniversario della Battaglia di Natale iniziata alle 8 del 16 dicembre 1942 che vide fronteggiarsi circa 3 milioni di tedeschi e 5 milioni di russi. La commemorazione avrà luogo presso l’aerocampo situato sulla strada statale 195, a circa 1,5 km in direzione Sant’Anna Arresi, dall’ingresso della Caserma “S. Pisano”, località Sa Portedda a Teulada, A fare gli onori di casa sarà il colonello Garau, primo comandante sardo della base e 83/mo  del reggimento.  La manifestazione si articolerà con la celebrazione della Santa Messa e in una scenografia, realizzata dagli stessi militari della base,  la proiezione di brevi filmati della battaglia e della sala dei cimeli con l'esposizione della bandiera del 3° reggimento, che è la più decorata dell'esercito italiano. Inoltre l'esposizione  di nuovi mezzi e attrezzature militari in dotazioen del reggimento  e un saggio ginnico del personale bersaglieri. La cerimonia si svolgerà alla presenza di Autorità militari, civili e religiose.

La storia.  Nel dicembre 1942 i russi attraversarono il fiume Don gelato e sfondarono le linee nemiche accerchiando l’esercito italiano. L’avventura degli italiani terminò con la “battaglia di Natale” (iniziata alle 8 del 16 dicembre 1942) che vide fronteggiarsi circa 3 milioni di tedeschi e 5 milioni di russi. La battaglia si svolse in maniera estremamente complessa e nel corso delle operazioni gli italiani si trovarono sovente accerchiati dalle truppe russe. Inizialmente gli italiani riuscirono a resistere e a respingere l’offensiva sovietica, contando 168 morti, 715 feriti, 207 dispersi e 350 soldati congelati.battaglia di natale I soldati italiani furono duramente provati da un inverno in cui le temperature raggiunsero -40°, per cui i morti per assideramento furono molti più di quelli caduti in battaglia. Il gelo inceppava le armi e bloccava i motori ed i soldati che inavvertitamente impugnavano le armi a mani nude vi lasciavano la pelle attaccata. Mentre i soldati dell’Armata Rossa erano protetti da tute speciali, molti soldati italiani (per lo più appiedati) riuscirono a salvarsi gettando via i propri scarponi e infilando i piedi in fagotti di stracci o avvolgendoli con pelli di pecora. L’attacco fu sferrato all’alba del giorno di Natale, con la convinzione di sfruttare l’effetto sorpresa del giorno festivo. Ma la ricognizione aerea tedesca ed il pattugliamento italiano avevano rilevato importanti movimenti di truppe che non potevano essere se non i segni premonitori di un’offensiva. battaglia di natale 2Così, nella notte della vigilia gli Italiani avevano vegliato in armi e quando i Russi attaccarono, concentrando il loro sforzo nel settore della “Celere”, ebbero una degna accoglienza. Malgrado la loro superiorità numerica dovettero arrestarsi per ore ed ore dinnanzi alle posizioni di prima linea tenacemente difese, soprattutto dai bersaglieri del 3° Reggimento, che costituisce l’ala destra della “Celere”. E quando alcuni nostri presidi, per sfuggire all’accerchiamento o per aver esaurito le munizioni, ripiegarono su posizioni più arretrate, i nostri comandi avevano potuto provvedere alle necessarie contromisure. La sera del 25 dicembre, infatti, gli italiani erano già al contrattacco, prima ancora che giungessero i rinforzi di carri armati tedeschi. Il giorno successivo solo tre capisaldi delle nostre linee erano ancora occupate dai sovietici. Il 28 dicembre, una massiccia controffensiva li ricacciava definitivamente da tutte le posizioni conquistate. La battaglia di Natale era vinta. I sovietici malgrado la loro superiorità, malgrado la loro conoscenza del terreno, malgrado la loro confidenza al clima micidiale dell’inverno russo, non erano riusciti a passare.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna