Domani, alle ore 16.30, nella sala polifunzionale di piazza Roma, si terrà un un convegno intitolato “Devianza giovanile e comunità educante”, con il contributo straordinario di Ettore Cannavera (nella foto), sacerdote, pedagogista e responsabile della comunità “La Collina”, fondata nel 1994 al fine di ospitare e rieducare i giovani a cui il magistrato di sorveglianza concede una misura alternativa alla detenzione. Ad organizzare l’evento, promosso dall’assessorato alle Politiche Sociali e Giovanili, è l’amministrazione comunale.
«Si tratta di un’occasione – spiega il sindaco Paola Massidda – che ci consentirà di studiare e analizzare approfonditamente il fenomeno del disagio giovanile sotto molteplici punti di vista, espressi da qualificati esperti del mondo della Chiesa, delle forze delle ordine, della pedagogia, della psicologia e della psicoterapia».
I principali destinatari dell’incontro sono i genitori dei ragazzi, gli insegnanti, gli educatori, il settore dell’associazionismo civile, sociale, culturale e sportivo.
«L’incontro pubblico sulla devianza giovanile e sul lavoro profuso in tale contesto dalle comunità educanti – aggiunge l’assessore Loredana La Barbera – si inserisce nel solco di una lunga serie di dibattiti organizzati dall’amministrazione comunale per analizzare alcuni fenomeni negativi molto diffusi tra i giovani, in particolare il bullismo e il cyberbullismo».
Oltre al sindaco, all’assessore e al religioso, interverranno al convegno l’assessore comunale alla Pubblica Istruzione e Sport Valerio Piria, il maresciallo Vincenzo Pitagora, comandante della stazione dei Carabinieri di Carbonia e gli psicoterapeuti Roberta Speziale e Giovanni Angius.
Giovanni Di Pasquale