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Riceviamo e pubblichiamo. IO STO CON IL MINISTRO BELLANOVA

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Si fa un gran parlare della sanatoria per i migranti, ma molti ignorano il senso di quel provvedimento.
Molti dei braccianti agricoli stranieri che portano la verdura e la frutta sulle vostre tavole sono lavoratori irregolari , e sono irregolari grazie a MATTEO SALVINI e alle sue geniali leggi razzistissime.
Dare loro la regolarizzazione di un permesso di soggiorno stabile farebbe in modo di togliere dalle mani del caporalato agricolo queste persone, spesso sfruttate, e senza nemmeno la possibilità di denunciare i loro sfruttatori perché privi di documenti e quindi di diritti. Toglierli dalla tagliola che da una parte li vede lavorare per 2.50 l'ora e dall'altra l'impossibilità di emergere dal sommerso dello stato, è un fatto di CIVILTA' , è una questione di UMANITA'
Perché la Bellanova ha ragione nel chiedere la regolarizzazione di 600 mila migranti irregolari?
La questione immigrazione è un fattore che il nostro paese non ha mai affrontato in maniera seria e strutturale. Spesso le storture hanno portato la politica a ragionare di migranti come se fossero un’emergenza mai sanata ed insanabile, invece deve essere affrontata in fretta. I ghetti nella piana di Gioia Tauro, la badante dell'anziana della porta accanto alla vostra danno un servizio alla nostra comunità, al nostro paese. Da anni, la frutta e la verdura che portiamo a casa dai supermercati è raccolta da mani invisibili, che non si sentono, che non hanno diritto di protestare, di ribellarsi perché la loro rivolta si ritorcerebbe contro di loro. Uno studio fatto da Frontex stima che un arancia su due che compriamo nei nostri market sia raccolta da un migrante irregolare sfruttato nei campi del sud Italia. Sono lavoratori che non hanno diritti, spesso vengono pagati a 3 euro ogni 400 chili di frutta raccolta, 2.50 euro l'ora per vangare la terra, vivono in baracche in mezzo ai campi senza acqua corrente né luce elettrica, perché, difficilmente, troverebbero una sistemazione che possa collimare con la loro paga misera e da "NEGRI" come amiamo dire noi italiani. La badante romena, convivente che percepisce 500 euro al mese per lavorare 24 ore al giorno, senza contratto.
Ma perché appunto, senza contratto?
Non per colpa delle famiglie italiane che gli concedono il lavoro.
No, la colpa è dello STATO.
Essendo migranti irregolari, quindi non titolari di permesso di soggiorno, non possono essere regolarizzati come lavoratori, non possono essere investiti di quei diritti che i lavoratori italiani hanno.
La Bellanova a questo si riferisce: a dare dignità e le stesse opportunità a quei lavoratori che, già da anni, ci consentono di mangiare le arance di Sicilia, di bere il buonissimo olio salentino, le fragole per i vostri figli, quei lavoratori che vi fanno fare le vacanze senza preoccuparvi dei genitori anziani. A quei fantasmi, con le mani nere di lavoro, che sfruttiamo ormai da troppi anni.
La politica dovrebbe garantire diritti, e questo è fondamentale: IL DIRITTO AD ESSERE LAVORATORI CON LA L MAIUSCOLA.
Sarebbe un atto di civiltà, di dignità per il nostro Paese.
Dare loro la possibilità di un contratto di lavoro regolare significa toglierli dalla tagliola del caporalato che lucra sul sudore della loro pelle, del loro sangue dimenticato. Servirebbe a tutti noi a mostrarci come un Paese che riconosce il valore del lavoro, come la nostra costituzione recita al suo primo articolo.
Ma la politica sembra sorda, divisa e divisiva. Deve cavalcare l'onda del populismo di chi ha fatto la sanatoria più grande degli ultimi 20 anni ( governo Berlusconi 2002) . In quel governo erano presenti sia la lega che eminenti esponenti politici del partito di Giorgia Meloni, come Ignazio la Russa. Ecco, forse il problema non sono i migranti, forse non sono i loro diritti, forse il vero problema di questo atto di civiltà è l'inciviltà dei politicanti che oggi, come ieri, siedono ancora su quelle poltrone, laddove la dignità ha già perso ogni suo significato.
Roberto Martinelli

 

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