Sarà perché scrivo contemporaneamente due libri e lavoro per alcune ore nel mio piccolo podere, ma ultimamente non ho avuto tempo da dedicare alla politica. Riesco però a dare uno sguardo ai giornali, ad ascoltare i Tg e qualche programma di approfondimento. Ciò che mi colpisce delle ultime elezioni è che anche stavolta HANNO VINTO TUTTI.
I Cinquestelle gioiscono per il risultato del referendum, ma il responso alle regionali e comunali per il movimento è stato disastroso.
Salvini rivendica la vittoria nelle Marche e in Veneto, ma è cocente la delusione per la sconfitta in Toscana, il passo falso in Puglia, mentre in Campania la Lega è solo quarta.
Renzi rivendica a sé il merito della vittoria del centrosinistra in Toscana, ma in realtà il suo partitino è evaporato allo 0,6%.
E il PD? Il Pd canta vittoria, ma i voti sono arrivati soprattutto dalla Campania e dalla Puglia con le liste guidate dai governatori uscenti De Luca ed Emiliano, spesso osteggiati e in rotta di collisione col partito.
Il loro risultato è in sintonia con quelli di Zaia in Veneto, di Toti in Liguria e di tanti sindaci di entrambi gli schieramenti che sono stati riconfermati, a dimostrazione che sempre più gli elettori per le amministrative, regionali e comunali, votano per le persone che hanno amministrato bene, non per lo schieramento ideologico o partitico.
Angelo Mascia
Gli elettori votano chi ha amministrato bene
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