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Noale (Venezia). Cerimonia di commemorazione del centenario grande guerra e dei caduti

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Nell’ambito degli eventi celebrativi del Centenario della Prima Guerra Mondiale, la Comunità di Noale ha ricordato i Caduti della Grande Guerra che trovarono prima sepoltura nel Cimitero Militare di Cappelletta, nel Comune di Noale, in Provincia di Venezia.
La cerimonia, alla quale hanno presenziato Autorità di Governo e delle Istituzioni locali, tra le quali il Sottosegretario di Stato alla Difesa On. Domenico Rossi, il Sindaco di Noale Prof.ssa Patrizia Andreotti, il Sindaco di Spinea Rag. Silvano Checchin, il Prof. Williams Ceccato in rappresentanza del Sindaco di Scorzè, Avv. Giovanni Battista Mestriner, e partecipato le locali Associazioni riunite nell’Assoarma Noalese presieduta dal Cav. Mario Doro, si è svolta domenica 6 settembre u.s., nel piazzale antistante l’antico sito cimiteriale, restaurato per iniziativa congiunta dell’Amministrazione Comunale e dell’Assoarma locali.
Nell’occasione sono stati scoperti sei leggii metallici riportanti i nomi dei 289 militari italiani deceduti presso l’Ospedale da Campo n. 238 all’epoca ubicato presso la Villa Sailer, lungo la catena dello sgombero sanitario dei feriti appartenenti ai reparti della III Armata del Duca d’Aosta, dal novembre 1917 schierata sulla linea del Basso Piave, in seguito al ripiegamento dell’Esercito Italiano conseguente allo sfondamento nemico avvenuto sul Fronte Giulio, nel settore di Caporetto.
I militari deceduti presso l’Ospedale da Campo n. 238 di Villa Sailer, a causa di malattie e soprattutto per le ferite riportate nei combattimenti della 1^ e della 2^ Battaglia del Piave, vennero tumulati nell’area adiacente al cimitero civile di Cappelletta, trasformata nella circostanza in Cimitero di Guerra. Il sito cimiteriale, risistemato nell’immediato dopoguerra con la cura delle sepolture individuali e la recinzione perimetrale in muratura, venne censito quale Cimitero Militare di Cappelletta di Noale, rimasto tale fino al 1936, anno in cui i resti dei Caduti vennero definitivamente traslati nel Sacrario Militare di Fagarè, dove attualmente riposano.
Nessuna attenzione venne più rivolta al vecchio Cimitero Militare che, col tempo, andò incontro al completo decadimento.
Qualche anno fa, nel 2009, per iniziativa delle locali Associazioni d’Arma e della Federazione di Venezia dell’Associazione Nazionale del Fante, basandosi sulla preziosa testimonianza della Signora Maria Marcon, l’area dell’antico Cimitero Militare è stata restaurata, restituendo così l’antico decoro a questo importante Luogo della memoria.
L’Associazione Culturale “Un ponte fra Sardegna e Veneto” – che ha fra i suoi scopi statutari la cura e la valorizzazione dei legami storico-culturali fra Sardegna e Veneto, con particolare attenzione a quelli sorti durante il Primo Conflitto Mondiale, quando le Unità Sarde furono protagoniste nei diversi fronti di guerra del Veneto, dall’Altopiano dei “Sette Comuni” al Cadore, dal Monte Grappa al Montello e al Basso Piave – da qualche anno porta avanti il progetto di ricordare i Caduti di quell’immane tragedia, dando il suo contributo per la valorizzazione dei luoghi della memoria.
Una prima, veloce, ricerca portata avanti dal consulente storico della nostra Associazione, il Lgt (ris) Antonio Pinna, già Direttore del Museo Storico della Brigata “Sassari” e storico della Grande Guerra sui fronti del Veneto – che ha curato la ricerca storica per l’individuazione dei Figli di Sardegna caduti nell’Altopiano di Asiago e dei 138 Sardi della Brigata “Sassari” caduti nel Basso Piave durante la Battaglia del “Solstizio”, i cui nomi sono ora finalmente eternati nelle bianche lapidi del Monumento di Losson, realizzate nel 2008 per iniziativa di un Comitato di 101 Comuni della Sardegna – ha portato ad individuare alcuni Caduti sardi che furono sepolti nel Cimitero di Guerra di Cappelletta. In particolare, i soldati:
AGUS Giovanni, di Luigi,
Soldato del 201° Rgt. Fanteria (Brigata “Sesia”),
nato il 22 aprile 1883 a Escalaplano – D.M. di Cagliari,
morto a 35 anni, il 23 giugno 1918, nell’Ospedale da Campo n. 238 di Noale,
per ferite riportate in combattimento;
CARTA Serafino, di Giuseppe,
Soldato dell’82° Rgt. Fanteria (Brigata “Torino”),
nato il 5 dicembre 1886 a Sadali – D.M. di Cagliari,
morto a 31 anni, il 2 febbraio 1918, a Noale,
per malattia;
PANI Giovanni Maria, di Giovannico,
Soldato dell’8° Rgt. Bersaglieri,
nato il 3 giugno 1899 a Chiaramonti – D.M. di Sassari,
morto a 19 anni, il 6 agosto 1918, nell’Ospedale da Campo n. 238 di Noale,
per ferite riportate in combattimento.
Due Fanti e un Bersagliere, quest’ultimo “Ragazzo del ’99”, venuti a morire quassù per la libertà di queste Terre, lontano dall’Isola dove erano nati e nella quale avevano sempre vissuto.
Ma la ricerca può e deve doverosamente continuare, e non solo in relazione ai Caduti sardi.
A tale proposito, la nostra Associazione ha offerto la sua collaborazione al Comune di Noale, all’Assoarma e alle altre associazioni promotrici di questo evento commemorativo, sia per la cura e la manutenzione del sito della memoria, sia attraverso la proposta di estendere la dettagliata ricerca a tutti i 289 Caduti, originariamente tumulati nel Cimitero Militare di Cappelletta, al fine di dare vita a laboratori didattici che, sotto l’egida dell’Amministrazione Comunale, possano arrivare a coinvolgere le giovani generazioni e – come auspicato nel suo discorso dal Sottosegretario di Stato alla Difesa – le Scuole del territorio, nella ricerca e nel racconto delle storie personali di Coloro che un secolo fa non esitarono a donare il bene più prezioso, la loro giovane vita, per l’Unità e la Libertà del nostro Paese.
“Perché – come riportato nel motto che ha accompagnato la Cerimonia – nessuno è veramente morto, finché qualcuno lo ricorda”.

Elisa Sodde. Noale domenica 6 settembre 2015.

foto di Elisa Sodde. Vi compaiono il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Domenico Rossi e, alla sua dx la Sindaca di Noale, Prof.ssa Patrizia Andreotti.

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