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Italia Nostra. Foresta demaniale Monte Linas – Marganai: taglio del bosco a fini produttivi

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demaniale di Monte Linas – Marganai? Lo chiede l'associazione ambintalista di Italia Nostra denunciando che 

è in atto una deforestazione selvaggia che potrebbe causare dilavamento e perdita del suolo con
conseguente dissesto idrogeologico e futura desertificazione, o si tratta più semplicemente di una
normale attività di governo a ceduo del bosco che oltre a rinnovarlo permette a una coop agricola di
produrre pellet a km zero e di dare lavoro a un gruppo di disoccupati di Domusnovas?
Il taglio degli alberi in una superficie di oltre 500 HA di foresta potrebbe avere conseguenze
negative dal punto visto ambientale - con la possibile scomparsa di alcune specie animali oggi
presenti all’interno dell’area naturalistica - compromettere l’esistenza stessa del bosco in quell’area
o si tratta invece di un normale intervento di attività forestale per consentire l'evoluzione del bosco
allontanando nel contempo il pericolo degli incendi?
Su questi temi si è aperto in Sardegna un acceso dibattito pubblico tra tecnici ed esperti in materia
forestale coinvolgendo opinionisti e organi di stampa nazionale e locale.
L’area di cui si parla e nella quale è in atto l’attività di taglio degli alberi a fini produttivi
rappresenta un tesoro ambientale e paesaggistico unico, uno degli ultimi esempi di foresta
mediterranea ancora integra e sopravvissuta ai tanti interventi errati che si sono succeduti negli
ultimi secoli. È un Sito di Interesse Comunitario ("Monte Linas -Marganai" SIC ITB041111) in
quanto area di grande interesse botanico. La foresta è classificate area di interesse paesaggistico, per
la sua elevata valenza ambientale e paesistica. Anche il Piano Paesaggistico Regionale ha incluso il
Marganai tra le Aree paesaggisticamente rilevanti.
Si tratta di un sito fortemente vulnerabile, la stessa scheda del SIC ITB041111 elenca tra le criticità
dell’area, oltre ai ripetuti incendi, la gestione irrazionale del bosco, gli impianti di rimboschimento
non idonei, l'eliminazione della copertura arbustiva ed arborea per finalità non sostenibili, mentre il
vigente Piano di Gestione del Sito di Interesse Comunitario prevede tra le altre cose la “Tutela e
incremento del patrimonio a Quercus ilex e a Quercus suber e altre specie”.
Italia Nostra Sardegna ha seguito con interesse e preoccupazione la querelle sorta tra i tecnici
legittimamente incaricati di elaborare l’aggiornamento del piano di gestione del SIC ITB041111 e
alcuni amministratori locali che contestano la loro attività di studio. Probabilmente perché le
conclusioni di tale studio (attualmente in fase di recepimento dalle competenti autorità) sono in
palese contrasto con gli interventi di deforestazione attualmente in atto nel compendio naturalistico.
Per tutti questi motivi l’Associazione ha presentato un esposto alla magistratura e una richiesta di
informazioni agli enti interessati (Ministero dell’Ambiente, Comunità Europea, Ass.to reg.le
dell’Ambiente e Direzione reg.le Beni Culturali) per chiedere che si faccia luce su quanto sta
avvenendo nel bosco del Sulcis – Iglesiente e per capire se l’intervento è stato autorizzato in base
alle vigenti norme in materia di aree boschive e di aree naturali protette e quelle sulla Valutazione
di Impatto Ambientale, e se è stata attivata la Valutazione di Incidenza del progetto sull’ecosistema,
anche in considerazione della vastità e della criticità dell’area interessata e della natura fortemente
impattante dell’intervento. Si è chiesto di sapere se l’intervento è compatibile con le tutele
paesaggistiche previste dal vigente PPR ed se è stato rilasciato regolare Nulla Osta Paesaggistico ai
sensi del decreto legislativo n. 42/2004 e s.m.i.. si è chiesto inoltre se l’intervento in atto rispetta le
indicazioni del Piano di gestione del SIC ITB041111 approvato con Decreto Regionale N° 61 del
30/07/2008.

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