NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
06
Tue, Dec
56 Nuovi articoli

Parigi. Un venerdì di paura. Il racconto di due giovani di Sant'Antioco a Parigi il giorno dell'attentato

Ritagli
Aspetto
Condividi

Non si sono sentiti al sicuro sino a quando non hanno intravvisto, tra gli eucalipto che costeggiano la statale 126, la città di Sant'Antioco. Paura che non si era dileguata neppure quando sono sbarcati ad Elmas col volo da Beauvais. Solo allora Alessandro ed Eugenia, due fidanzati di Sant'Antioco, che si trovavano nella capitale francese per uno stage di “airbnb”, si sono sentiti veramente al sicuro. Nel loro ricordo le ore trascorse, chiusi nella casa dove alloggiavano, dopo l'attentato terroristico in attesa di ripartire verso casa.

A raccontare le sensazioni, le paure e i momenti vissuti quella sera sono proprio loro.

<La sera di venerdì eravamo diretti proprio verso quella zona –racconta Eugenia- dovevamo cenare e poi divertirci un po>.

All'improvviso, prima di arrivare nella zona prescelta dove trascorrere la serata, decidono di cercare un ristorante e mangiare subito.

<così abbiamo preso la metro – racconta Alessandro- e siamo scesi dopo due fermate all'altro lato della Senna>.

Negli stessi momenti allo stadio e nel cuore di Parigi si scatenava l'inferno.

<Eravamo all'oscuro di tutto quando dalla Sardegna mi ha chiamato al telefono mio fratello che mi ha raccontato ciò che stava succedendo. Gli ho comunicato la nostra posizione gps sentendomi rispondere che ero vicino al luogo degli attacchi>. <Arrivati in Rue Descartes siamo entrati nel ristorante La Maison del Verlaine– spiega Eugenia- dove abbiamo notato con grande meraviglia che gli avventori mangiavano tranquilli come se tutto fosse nella norma>. <Ho chiesto al cameriere cosa stava succedendo – prosegue Alessandro- mi ha risposto che dei terroristi avevano attaccato una lavanderia, un bar e ristorante, dove avevano ucciso un suo amico e che si stavano spostando- racconta ancora Alessandro- poi i proprietari del ristorante hanno invitato chi era nel locale di spostarsi in una saletta più interna>. <A quel punto abbiamo avuto veramente paura. Ci dicevano di non uscire per strada. Avevamo persino prenotato in albergo vicino al ristorante ma appena potuto siamo rientrati in taxi nell'appartamento dove alloggiavamo– racconta Eugenia- Abbiamo trascorso tutta la giornata di sabato a casa prima di ripartire domenica verso Cagliari>.

La paura dei due giovani è stata per fortuna smorzata dal comportamento dei parigini.

“La padrona di casa è stata molto premurosa e ci è stata di molto aiuto– concludono Alessandro e Eugenia – insieme al conforto dei nostri familiari con cui siamo stati sempre in contatto telefonico>.

Alessandro e Eugenia  

 © Riproduzione riservata

 

 

 

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità