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Cagliari. Lobina: Scrutatori per il referendum con estrazione dei nomi

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No alla chiamata diretta da parte di partiti e consiglieri, sì all’estrazione dei nomi”. Lo chiede Enrico Lobina, candidato sindaco di Cagliari Città Capitale
“Tutti gli scrutatori che saranno impegnati nei seggi in occasione del referendum del 17 aprile devono essere scelti col metodo dell’estrazione, invece da stamattina l’amministrazione cagliaritana ha iniziato a ricevere le indicazioni di partiti e singoli politici. Si tratta di una modalità assolutamente discrezionale e poco trasparente”: lo afferma Enrico Lobina, candidato sindaco di Cagliari Città Capitale. “Al comune di Cagliari, in base ad un vecchio regolamento interno mai cambiato, ogni volta che c'è una votazione l'ufficio elettorale chiede ai consiglieri comunali e ai loro eventuali partiti di riferimento di fornire un elenco di scrutatori di loro gradimento estratti dall'albo apposito. Anche a me è stato chiesto questo elenco ma stavolta io non ho fornito alcun nome. Si tratta infatti di una modalità discriminatoria che quasi sempre esclude dalla selezione persone non amiche dei politici, ma ugualmente e regolarmente iscritte all'albo degli scrutatori. Nei primi anni da consigliere ho presentato in diverse occasioni l'elenco richiestomi, cercando di privilegiare tra le persone di mia conoscenza e presenti nell'albo quelle con i maggiori problemi occupazionali personali o con situazioni di disagio familiare importante. Si è trattato di un tentativo di buonsenso, per cercare di riequilibrare una metodologia iniqua nel principio. Nel frattempo però all’interno della maggioranza di centrosinistra era stata sollevata la questione del cambio del regolamento sulla selezione ma alla fine, però, non è cambiato nulla.
A questo punto propongo che al buonsenso discrezionale si sostituisca l'equità in punta di principio, e l'unico metodo che può garantirla in questo caso è quello estrattivo casuale. In linea con questa mia posizione politica, coincidente con quella della coalizione Cagliari Città Capitale con cui sono candidato sindaco, stavolta non presenterò l'elenco richiestomi, sperando che possa essere un segnale che favorisca il cambio di normativa, almeno in vista delle comunali di giugno, quando si ripresenterà la stessa esigenza di selezione”.

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