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Sant'Antioco. La banda musicale Giuseppe Verdi ha 70 anni

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La banda musicale Giuseppe Verdi di Sant'Antioco, fondata nel 1946 dopo la guerra dal maestro Domenico Cardaropoli con l'aiuto di pochi musicisti e da un piccolo comitato cittadino, oggi è ancora una tra le bande musicali più note nel sulcis. A ricordare la  storia del complesso bandistico antiochense è Giuseppe Lai, noto Pinuccio, che serba ancora vivi ricordi da quando giovanotto aveva iniziato a suonare la tromba facendo così parte della banda musicale. “Già dai primi anni questo gruppo di  giovani allievi e musicisti di una certa esperienza  formavano con successo un complesso bandistico ben affiatato- racconta Giuseppe Lai- in poco tempo poi siamo arrivati ad essere un gruppo di 50 musicisti  invidiati in tutta la Provincia>. Giuseppe Lai racconta che la banda musicale non ha mai avuto contributi di nessun tipo sorreggendosi per le piccole spese solo con i servizi musicali nelle processioni, dalle feste paesane dove la banda veniva invitata a suonare e per concerti nelle piazze di tutta la provincia che effettuavano a richiesta. “Potevamo contare solo su un piccolo contributo per il maestro- ricorda- mentre noi musicisti suonavamo gratis per la passione che avevamo per la musica e il grande orgoglio di appartenere a questo corpo bandistico così apprezzato e ben organizzato”. Il repertorio, ricorda orgoglioso Giuseppe Lai, comprendeva marce religiose, trionfali, militari e sinfoniche. Tra le arie più importanti suonate nelle piazze: il Rigoletto, la Sonnambula, il Barbiere di Siviglia,  Madama di Tebe, la Vedova Allegra,  Casta Diva, Carmen e Tosca. Giuseppe Lai, che è stato uno dei primi componenti della banda musicale, ricorda che suo padre aveva venduto delle pecore per potergli comprare la tromba. “Avevo 14 anni quando, acquistata la tromba, mio padre mi portò dal maestro a cui chiese di insegnarmi a suonarla- racconta- Con orgoglio-  posso dire  che nella banda ci sono stato per ben 47 anni. Prima come prima tromba, poi organizzatore e vice maestro senza mai abbandonare però di suonare la tromba. Dei musicisti della prima ora oggi ancora in vita - conclude - siamo rimasti solo in cinque: io,  Bruno Calabrò, Antonio Sercis, Mario Pinna e Luciano Fois".

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