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Sant'Antioco. Quando la Pasqua si celebrava di sabato

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Sino a tanti anni fa a Sant'Antioco la Pasqua di Resurrezione si celebrava il sabato. Le funzioni sacre dell'ultima giornata della settimana santa iniziavano intorno alle 9. I fedeli si recavano in chiesa dove venivano celebrati i riti che oggi si svolgono la sera. Il celebrante provvedeva al rito della benedizione dell'acqua e del fuoco. Alle 11 veniva celebrata la Santa Messa e a mezzogiorno, l'ora narrata dai vangeli del ritrovamento da parte delle pie donne che videro Gesù allontanarsi dalla tomba spalancata e vuota, le campane si scioglievano a festa. I rintocchi festosi si propagavano per il paese e nelle campagne. Era l'annuncio atteso che Cristo era risorto. Allora gli uomini facevano rientro a casa smettendo di lavorare nelle vigne e nei campi. Le donne invece prendevano un bastone e iniziavano a battere letti e mobili recitano la frase: “Bessinci su cani mau che Gesù Cristu esti torrau. Gesu Cristu esti torrau, bessinci su cani mau”. Era la formula per liberare la casa dal Diavolo (su cani mau) che nel giorno in cui il Cristo era morto si era insinuato delle case. La giornata poi trascorreva normalmente in attesa della domenica quando si celebrava la Pasqua caratterizzata dalla processione di s'incontru. I cortei con Madonna e il Cristo risorto sfilavano separatamente sino alla piazza principale dove, in una selva di spari dei fucili dei cacciatori e le note della banda musicale, si incontravano salutandosi con tre inchini per poi sfilare insieme sino alla Basilica dove veniva celebrata la Santa messa Solenne. Per l'occasione come tradizione in molti indossavano il costume tradizionale. Le donne nubili col fazzoletto bianco di tulle mentre le donne sposate indossavano “Sa mantiglia”. Al termine della messa dopo una passeggiata nel Corso principale dove venivano sfoggiati gli abiti nuovi e della festa si faceva rientro a casa per consumare il pranzo pasquale. Tanti anziani ancora oggi ricordano come veniva celebrato un tempo il sabato santo e il giorno di Pasqua. <andavo sempre in chiesa la mattina del sabato santo - ricorda Cenza Mura, oggi 82 anni- mi piaceva molto vedere la benedizione dell'acqua e del fuoco>. Ricordi che ancora oggi restano vivi tra i più anziani.

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