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06
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L’epidemia di copiaincollite

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Avete presente quel cassetto dove si tenevano le foto? Ogni tanto lo si apriva e si guardava il contenuto. Non erano semplici pezzi di carta. Contenevano ricordi, attimi che venivano “immortalati” e che ogni tanto si ripassavano o si mostravano con orgoglio a persone della quale si aveva stima.
Con l’avvento dei social, in quella meravigliosa scatola, sono contenute le immagini antecedenti il 2004. Da allora fino a oggi è stato pubblicato di tutto. Dal piatto prelibato appena cucinato, al bagno con gli schizzi sullo specchio e l’immagine vagamente o esplicitamente ammiccante. Dal toporagno, al micio. Per i facebookiani della prima ora, dal triciclo, alla macchina, dal pannolino al perizoma, e via visionando una vita privata molto pubblica, grazie al proprio narcisismo e all’altrui voyeurismo…a fasi alterne.
Uno dei fenomeni che si osservano sempre, ma che in alcuni periodi si accentua è quello del copia/incolla. Patiti di questa formula che inventano ogni tipo di scempiaggine pur di vedere il loro “stato” stra-pubblicato.
Numerosi quelli che fanno leva sul pietismo becero di creduloni che hanno in mente un dio che ogni giorno osserva la bacheca FB, per capire grazie al numero di like e condivisioni, chi ha diritto di essere salvato e chi di soccombere. Tantissimi coloro che sulla base di un post preconfezionato vogliono testare la reale amicizia o l’attaccamento al proprio profilo di 345.901.208.495.603.238.394 amicizie di cui, due reali e il restante fittizio. Da giorni però spopola un bufala colossale che ogni tanto appare, rivisitata, corretta e arricchita di nuove minchiaggini.
Il post inizia in questo modo: “tutto quello che avete postato, diventa pubblico da domani…” già questo dovrebbe far capire che si tratta di una boiata. Dal momento e nel momento che PUBBLICO, è la persona che mette a disposizione materiale che gli appartiene e che liberamente condivide. In quel momento il dominio è più vasto del famoso cassetto dell’armadio della propria camera a casa propria, che è proprietà privata e assolutamente non condivisibile.
“Canale 13 ha parlato del cambiamento nella normativa sulla privacy di Facebook. Io non do facebook o qualsiasi entità associata a facebook il permesso di usare le mie immagini, informazioni, i messaggi o i post, passato e futuro”
Sorvolando sugli errori, qualcuno ha provato a digitare in un qualsiasi motore di ricerca, prima di condividere, il nome del fantomatico Canale 13? I rimandi sono tutti a: Bufala.
“Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni riservate. La violazione della privacy può essere punita dalla legge (UCC 1-308-1 1 308-103 e lo statuto di Roma)”
Avete provato a copia/incollare la legge scritta in rosso e citata nel mega messaggio? Il rimando è sempre e solo a: Bufala.
Ora a meno che non si sia appassionati di questo particolare bovino e non si abbia a cuore l’estinzione della Bufala, perché non verificare tutto ciò che viene pubblicato prima di aumentare la schiera degli epidemici di catene di sant’antonio?
Se proprio si è sensibili e non si volessero vedere, immagini e scritti personali pubblicati…NON PUBBLICATE!

Punteruolo Rosso

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