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Nuxis. Feste estive immuni da "Sa Tirria"

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Con l’inaugurazione della mostra “Sardegna sotterranea” a cura dello Speleo Club Nuxis, si è chiusa l’estate degli eventi di Nuxis.  E' stata una serata partecipata e interessante. Interventi che hanno mostrato le diverse sfaccettature di un mondo nascosto che è emerso in tutta la sua bellezza e complessità. L’organizzazione impeccabile curata dai soci del club e diretta dal suo presidente Roberto Curreli ha dimostrato che il paese dal punto di vista associativo, gode di un ottimo momento. 
Nuxis nel corso della stagione che giunge al termine, ha presentato diversi appuntamenti, sportivi e culturali, di notevole interesse. Senza clamori, trionfalismi, con contributi minimi e molto impegno collettivo dal 2013 e cioè da ben quattro estati, riesce a sottoporre al diletto dei paesani e dei visitatori, un cartellone di tutto rispetto.
Nel 2013 la proposta è stata una scommessa. Vista con diffidenza da alcuni, snobbata da altri e accolta con interesse dalla maggior parte delle associazioni culturali e società sportive, da pionieri che con soli 4.000 euro in parte pubblici e in parte privati, inaugurarono una formula che ancora resiste: hanno lasciato che la stessa imparasse a camminare da se e, a distanza di tre estati, si può constatarne la salute e il vigore.
Ben lontani dalle sulcitane primavere e anticipandone la formula rendendola comunitaria e non impositiva, si decise che, per meglio soddisfare la richiesta ed evitare il cattivo uso delle somme pubbliche messe a disposizione, ogni appuntamento dovesse essere singol. Cosa che tutt’ora viene mantenuta e rispettata pur non essendo formalizzata come avvenne nella prima estate. 
In una piccola realtà quale quella di Nuxis, si è facili a “sa tirria” sentimento non nobile che tradotto in italiano non riesce a descriverne pienamente il significato: l’Invidia che nuoce, deleteria per ogni singolo abitante, applicato alle sorti delle associazioni, diventa addirittura distruttivo. Con la collaborazione sinergica più o meno impegnata invece si diventa tutti partecipi della riuscita degli eventi. Ciascuno nella misura che può, decreta ed è corresponsabile del successo dell’evento. Una sorta di “tutti per uno”, con un occhio al tradizionale Agiudu Torrau che rende maggiormente uniti. Uno stimolo anche per la vita paesana. Un suggerimento alla riappropriazione di sentimenti di Reciprocità, di Vicinanza che, senza dubbio gioverebbero alla comunità intera. La proposta della Associazione LAAN, gruppo folk Sant’Elia, indirizzata alle realtà associative del paese, è quella di impegnarsi con maggiore vigore fin da ora per programmare altri eventi in collaborazione per la costruzione di intenti per una Nuxis migliore e maggiormente ben disposta verso l’Altro consapevoli che un gruppo di persone che condivide un obiettivo comune può raggiungere l’impossibile. 
Clau.Se

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