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Iglesias. Il vescovo : XIII Giornata Nazionale per la Custodia del Creato “Coltivare l’alleanza con la terra”

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Il 1° settembre la Chiesa Italiana ha celebrato la XIII Giornata per la Custodia del Creato sul tema “Coltivare l’alleanza con la terra”. Nel loro Messaggio i Vescovi delle Commissioni per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, e dell’Ecumenismo e il dialogo, hanno rilevato che il tema scelto propone una sfida che non interessa solo l’economia e la politica, ma spinge anche a ritrovare un progetto pastorale e sociale, nella presa in carico solidale delle fragilità ambientali di fronte agli impatti del mutamento, in una prospettiva di cura integrale della nostra “casa comune”. Nello stesso giorno per la Chiesa universale ricorre la IV Giornata Mondiale di preghiera per la cura del Creato, istituita nel 2015 e fortemente voluta da Papa Francesco, in profonda sintonia con la Chiesa ortodossa. Quest’anno essa si sviluppa intorno al tema dell’acqua: il mare, gli oceani, l’acqua fin dagli albori del Creato sono stati origine di vita, vie di incontro e di solidarietà tra gli uomini e le civiltà. Nella nostra Diocesi vogliamo celebrare questa Giornata sabato 22 settembre. Ci riuniremo a Tratalias, luogo simbolico per la molteplice valenza dell’acqua: il lago artificiale di Monte Pranu è fonte di sostegno per la terra, le attività dell’uomo, la sostenibilità del Creato; ma ci ha anche fatto sperimentare la sua forza distruttiva per la sua irregolarità e l’incompetenza e l’incuria dell’uomo, come accadde al borgo intorno alla chiesa antica di Santa Maria di Montserrat, e la potenza devastante per i cicli anomali della natura, come è accaduto per le nostre colture messe in ginocchio dalle piogge inconsuete dell’ultima estate. Molte sfide mettono oggi a rischio il futuro del creato, della vita e della famiglia umana. Noi confidiamo che la preghiera unita allo studio consapevole possono dare forza all’azione politica, economica ed ecologica. È con questo spirito che ci riuniremo a Tratalias nel mattino di sabato 22 settembre, per discutere e meditare con qualificati relatori, riuniti nella preghiera ecumenica. Sarà una giornata che vedrà riuniti uomini e donne di fedi e culture diverse, ospiti del Comune di Tratalias e della parrocchia di Santa Maria di Montserrat, degli Uffici diocesani della pastorale sociale, delle Comunicazioni sociali e di Pastorale giovanile, con il Progetto Policoro. Insieme a loro, i lavoratori della Coldiretti, le cooperative dei pescatori, i diversi soggetti produttori del comparto agricolo sulcitano. Nel pomeriggio, dopo una pausa conviviale offerta nel borgo da allevatori, agricoltori e pescatori della zona, ci si recherà in pellegrinaggio sino alle acque del lago per la preghiera finale, alla presenza dei nostri fratelli della Chiesa Battista e della Chiesa Ortodossa. La nostra terra ha sempre avuto un rapporto complesso con l’acqua. Il grande mare ci ha dato vita e messo in relazione con il mondo, oltre la nostra dimensione di isola nel cuore del Mediterraneo. L’acqua dei fiumi e delle sorgenti è rara e preziosa, l’agricoltura e la vita dell’uomo le sono intimamente legate. Di qui la necessità di raccoglierla e conservarla in grandi impianti artificiali, come quello che andremo a visitare. L’acqua è la protezione che la natura si è data dal fuoco: le piogge di questa estate hanno preservato le campagne dalla piaga degli incendi, da quel fuoco cui abbiamo dedicato la passata edizione della Giornata, quando abbiamo attraversato le lande arse di Monteponi. Ecco un altro riflesso della sua preziosità e varietà. Guardando più lontano oltre il nostro orizzonte, non possiamo dimenticare che l’accesso all’acqua rimane uno dei primi diritti umani, troppo spesso negato: oggi più di 600 milioni di persone nel mondo non hanno accesso all’acqua potabile. È questo un dato che chiama tutti a pensare alla fraternità e alla solidarietà, ricordando come sull’acqua del mare viaggino le speranze e le tragedie di migranti e rifugiati. L’acqua è il futuro della vita. La Giornata per il Creato, nella sua dimensione nazionale vocata a “Coltivare l’alleanza con la terra” e in quella mondiale, dedicata all’acqua secondo l’accento espresso dal Santo Padre, è un invito a ripensare dunque la fraternità e la solidarietà con i 4 verbi indicati da Papa Francesco: “accogliere, proteggere, promuovere e integrare”. È con questa viva speranza che la nostra Chiesa diocesana ha pensato a questa Giornata di riflessione e di preghiera, aperta agli uomini e alle donne di ogni fede e ogni cultura. Ho il piacere di invitarvi tutti a partecipare. Nei prossimi giorni sarà comunicato il programma dettagliato della manifestazione.

Iglesias, 3 settembre 2018

+ Giovanni Paolo Zedda Vescovo di Iglesias

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