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Sant'Antioco. Atto vandalico nel cimitero

Cronaca Locale
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Nuovo atto vandalico nel giro di poche settimane nel cimitero di Sant'Antioco. Per la seconda volta è stata devastata la lapide di una professoressa scomparsa mesi fa. Come successo la prima volta ignoti vandali sono penetrati nel cimitero di via dei Pini ed hanno danneggiato la tomba strappando la foto della scomparsa, una rosa di ceramica, un rosario e varie immaginette. Ad accorgersi del raid è stato ancora una volta il marito, che è un agente forestale, quando si è recato in cimitero per deporre fiori freschi nella tomba. <purtroppo questa è la seconda volta che succede. Se poi penso ai manifesti funerari strappati- dice Emanuele Cabriolu- penso a questo punto che l'ingiuria sia nei miei confronti>. Questa mattina farà la denuncia ai carabinieri di quanto successo. < queste cose purtroppo accadono– conclude l'agente forestale- perché il cimitero la notte non è illuminato né sorvegliato e manca persino di telecamere per una eventuale registrazione televisiva dei visitatori notturni>. Non è la prima volta che nel cimitero di Sant'Antioco succedono fatti simili. Molti anni fa erano solo da ascrivere a bravate di ragazzi ansiosi di dimostrare ai coetanei di non aver paura di un luogo come un camposanto. Recentemente invece a suscitare commozione è stato il blitz perpetrato ai danni della tomba di Mirko, il bambino deceduto per cause misteriose che aveva avuto per epilogo il suicido del padre adottivo. In quell'occasione erano stati rubati i giocattoli che i parenti poggiavano in suo ricordo sulla tomba.

 

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