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Carbonia. Denuncia movimento partite iva: In pericolo l’intesa Alcoa-Glencore, a rischio cessione e ripartenza impianti

Cronaca Locale
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Mentre è sempre più vicina la mobilitazione generale del Sulcis Iglesiente, Il Movimento Partite iva Sulcis Iglesiente si schiera al fianco dei lavoratori Alcoa Mentre il Governatore dello Stato di New York salva i lavoratori Alcoa dello stabilimento di Massena con un intervento che vale 70 milioni di dollari: energia a basso costo e contributi economici per rendere gli impianti di produzione tra i più competitivi al mondo; a Roma si è consumata l’ennesima beffa ai danni dei lavoratori dell’impianto Alcoa di Portovesme, da tre anni chiuso.

Ieri a Portovesme, nel presidio dei cancelli dello stabilimento Alcoa, raduno dei lavoratori per seguire in diretta telefonica la riunione al MiSE tra le parti sociali, il ministro Guidi e il sottosegretario De Vincenti.

A Portovesme l’interno del presidio è animato dalla presenza di tanti operai, ma si fa subito silenzioso all’avvio del collegamento telefonico.

Parla il Ministro Federica Guidi. In pochi minuti è subito chiaro a chi ascolta che anche questo incontro si chiuderà con un nulla di fatto. Il ministro ripete le stesse cose, due, tre, quattro e ancora cinque e sei volte. Parole e parole per tentare di nascondere l’assoluta incapacità del governo di far valere in sede europea le ragioni della essenzialità e superinterrompibilità dovute alla Sardegna per sostenere gli impianti energivori della produzione industriale isolana.

Le parole del ministro Guidi non lasciano spazio ad interpretazione. Il prezzo dell’energia richiesto – afferma – non è compatibile con il quadro normativo europeo; si identifica in aiuto di Stato non ammesso dalla commissione UE. Questa la sintesi del giro di parole del ministro, che tuttavia ci tiene a ribadire: “il negoziato è in corso, sono fiduciosa che si possa definire il prezzo più basso nella forbice della media europea del costo dell’energia”. Peccato che il prezzo richiesto da Glencore per rilevare gli impianti sia stato oggetto di un accordo stilato proprio sui tavoli del Governo, che avrebbe dovuto difendere il suo operato in sede europea.

Palpabile la tensione tra i lavoratori. L’ansia dell’attesa si trasforma ben presto in delusione e rabbia. La collera si acuisce quando è circolata la notizia che non sono stati ammessi al tavolo i rappresentanti istituzionali, sindaci e consiglieri regionali, che si sono dati appuntamento a Roma per sostenere le delegazioni delle parti sociali.

Paolo Bullegas, presidente del Movimento Partite Iva Sulcis Iglesiente, al presidio di Portovesme insieme ai lavoratori, ha commentato: «Il ministro Guidi ha messo in mostra tutta la debolezza del Governo e la sua subalternità alla commissione europea. L’inflessibilità dell’UE – continua Bullegas – sta minando, e mettendo a serio rischio, il delicatissimo trattato di cessione aziendale Alcoa-Glencore, dove centrale è il costo energetico e la sua permanenza temporale. Ma il territorio non permetterà che questo avvenga! – aggiunge il rappresentante delle Partite Iva. Questa vertenza meriterebbe ben altra determinazione politica, come quella dimostrata dal Governatore dello stato di New York qualche giorno fa».

Il riferimento di Paolo Bullegas è al Governatore Andrew Cuomo che di recente è intervenuto per salvare oltre 600 posti di lavoro diretti Alcoa, appartenenti all’impianto sul fiume San Lorenzo. Tre settimane fa, il 2 novembre, Alcoa aveva annunciato un licenziamento di massa nello smelter di Massena, ma il governatore Cuomo e il senatore Schumer hanno chiuso a tempo di record un accordo che salva impianto e lavoratori. La New York Power Authority fornirà ad Alcoa energia idroelettrica a basso costo per un valore di oltre 30 milioni di dollari; ma in relazione al valore dell’alluminio sul mercato globale, il prezzo agevolato dell’energia potrà anche aumentare. Mentre l’agenzia di sviluppo economico dello Stato, con 39 milioni di dollari sosterrà un investimento per modernizzare l'impianto e renderlo più competitivo con gli impianti di tutto il mondo. Questo accordo avrà durata di 42 mesi, e comporta penali salate a carico di Alcoa qualora non fosse rispettato. Il caso americano insegna. L’assioma decisivo è tutto racchiuso nella determinazione politica del governatore e nella sovranità dello Stato.

Altrettanta determinazione non è riscontrabile nella politica nostrana. “Siamo tornati indietro di tre anni” è il pacato commento dei lavoratori a Portovesme, che vedendo avvicinarsi la fine dell’ammortizzatore sociale, non ci stanno a rimanere inermi, e invocano la più risoluta mobilitazione in risposta alla paralisi decisionale e alla indeterminazione del Governo Italiano.

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