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Carbonia. La protesta degli operai in utilizzo: «Basta ritardi».

Cronaca Locale
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Gli operai in utilizzo del Comune di Carbonia, quelli un tempo impiegati dagli enti pubblici con contratti a termine e ora non più coperti da mobilità o cassa integrazione, si sono presentati stamattina agli uffici comunali, per chiedere spiegazioni sui motivi del ritardo sull avvio del cantiere: «Non capiamo il motivo del ritardo – ha spiegato Marco Mele della Felsa Cisl del Sulcis – visto che la regione ha dato il via libera all’avvio del progetto già da diversi giorni.  Gli operai rimarranno all’interno del comune in stato di agitazione, in attesa di risposte».  I ventinove lavoratori in utilizzo, cioè le maestranze espulse una decina di anni fa dal circuito produttivo del territorio e reimpiegate part-time in vari enti pubblici, aspettano da tempo una soluzione alla loro gravosa situazione: la regione ha stanziato circa 300 mila euro per il loro utilizzo sino al 31 dicembre del 2016. Gli operai potrebbero tornare al lavoro tutti al servizio del comune di Carbonia dal momento che l'altro ente utilizzatore, la provincia, è ormai in dismissione imminente.
Giovanni Di Pasquale

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