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Iglesias. Il corpo forestale in prima linea per il contrasto al bracconaggio, arresti a Domusnovas e perquisizioni nei centri vicini

Cronaca Locale
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Il corpo forestale in prima linea per il contrasto al bracconaggio, arresti a Domusnovas e perquisizioni nei centri viciniLe indagini del Corpo Forestale, durate circa un anno, hanno portato alla luce un piccolo arsenale. Il ritrovamento è avvenuto durante un normale controllo, in località Oridda, nei pressi di Domusnovas, durante l’Inverno del 2014, ed ha permesso agli agenti di recuperare tredici fucili da caccia, occultati in alcuni contenitori a tenuta stagna interrati.
Dal ritrovamento sono partite le indagini, coordinate, per la Procura della Repubblica del Tribunale di Cagliari, dal Pubblico Ministero Maria Virginia Boi, che hanno portato all’arresto, il 16 dicembre 2015, di due persone, e alla denuncia di altre quattro, con accuse che vanno dal bracconaggio alla fabbricazione e alterazione di armi dal fuoco, per arrivare al possesso e alla coltivazione di sostanze stupefacenti e alla detenzione di reperti di natura archeologica.
Venerdì 24 giugno, il Commissario Dott. Alberto Sattanino, del Corpo Forestale, ha presentato i risultati dell’operazione denominata “Amigus e Fusilisi”, in una conferenza stampa che si è tenuta ad Iglesias, nei locali dell’Ispettorato Forestale di via Canepa.
Un’operazione che ha visto la partecipazione di circa 60 uomini, suddivisi in 15 pattuglie dei diversi Reparti del Servizio Ispettorato di Iglesias, impegnate nelle indagini, nei pattugliamenti e nelle perquisizioni personali e domiciliali di vari soggetti, residenti nei comuni della zona.
Le indagini hanno portato all’arresto di due persone, Angelo Lai, cinquantasettenne di Domusnovas, trovato in possesso di un’arma da caccia rubata, con matricola abrasa, condannato per direttissima a 3 anni, senza il beneficio della condizionale, in quanto pregiudicato per gravi reati, e Mauro Piras, 56 anni, anch’esso di Domusnovas, ora in libertà in attesa di sentenza, fermato per il reato di fabbricazione di armi da caccia e per il possesso e la coltivazione di sostanze stupefacenti.
Sono stati denunciati a piede libero anche Fabrizio Cadeddu e Giampiero Lusci, di Domusnovas, Ezio Piras, di Villamassargia e Enrico Cristiano Atzei, di Portoscuso, nella cui abitazione sono stati rinvenuti anche alcuni reperti archeologici.
La Procura della Repubblica ha anche disposto un supplemento di indagine, con ulteriori verifiche sulle armi e sui reperti rinvenuti nel corso dell’operazione.

Jacopo Casula (SI)

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