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Sant'Antioco. Emergenza incendi. I roghi incendiano anche la politica cittadina

Cronaca Locale
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Da tre giorni l'isola è sotto assedio degli incendiari. Venerdì notte le fiamme sono scoppiate nelle campagne di Cussorgia. Da mezzanotte sino  alle 4 del mattino il rogo ha impegnato vigili del fuoco e forestali. In cenere canneti e sterpaglie. Danneggiati alcuni vigneti. Una baracca usata come deposito attrezzi è andata completamente distrutta insieme ad una barca. Sarebbero esplose anche alcune bombole di gas senza per fortuna provocare danni alle persone. Sicuramente molto spavento tanto che un pastore ancora ieri mattina era alla ricerca di alcune pecore del suo piccolo gregge che si sono  allontanate in preda alla paura. Ieri mattina poi, mentre i forestali erano impegnati nell'opera di bonifica dell'area interessata dall'incendio del giorno prima, il fuoco ha ripreso ad ardere vicino all'ex discoteca “La Favola”. Il vento, che ieri ha soffiato da maestrale, ha spinto le fiamme dalla parte opposta a quella del rogo di venerdì pomeriggio che ha incenerito oltre 70 ettari di alta e bassa macchia, orti, vigne e frutteti e messo a rischio diverse abitazioni. In aiuto dei forestali  sono giunti barracelli, vigili del fuoco e protezione civile mentre ad arginare le fiamme, con bombe d'acqua dall'alto, ha operando anche l'elicottero della base forestale di Marganai. Spento l'incendio  l'opera di bonifica, compresa la zona di Cussorgia, è proseguita sino a tarda sera ostacolata dal vento e da improvvise  ripartenze di focolai che nel complesso sono stati tenuti sempre sotto controllo. Strascichi di fuoco hanno però coinvolto anche la politica cittadina. il Gruppo di opposizione "Sant'Antioco Attiva" ha  espresso una profonda condanna nei confronti dell'Amministrazione Comunale “per non essersi adeguatamente adoperata per far eseguire i lavori di pulizia delle erbacce secche a bordo strada e nel sottobosco della pineta- afferma il capogruppo Massimo melis- che ha rischiato di essere fatale per l'esistenza della pineta stessa>.

(Scritto per L'unione Sarda da Tito Siddi)

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