Finalmente svelata la natura di quella sostanza verde che dal 15 maggio scorso galleggiava nel porto turistico di Portoscuso. Una situazione che aveva allarmato molti cittadini. La sostanza, inizialmente, si presentava in modo così denso, compatto e inusuale che le segnalazioni pervenute alla Capitaneria di Porto di Portoscuso l'avevano definita “vernice verde”. Immediati gli intervenuti effettuati sul posto dai militari della Guardia Costiera di Portoscuso per valutare la situazione. Grazie alla pronta reazione del Concessionario del Porto turistico e dello stesso Comune, si è stabilito di delimitare l’area con panne galleggianti in attesa di un responso ufficiale. Una situazione preoccupante che ha spinto il sindaco di Portoscuso, Giorgio Alimonda, a valutare personalmente in loco quanto stesse accadendo. Da una prima analisi visiva si è potuto subito stabilire che non si trattasse di una sostanza chimica oleosa o ricca di solventi. “In questi casi però- spiegano in capitaneria- si procede con la massima attenzione ipotizzando sempre il peggio”. Per fortuna niente di preoccupante. Il responso dell'arpas infatti ha addebitato l'inconveniente ad un aumento di microalghe del genere Alexandrium che proliferano quando si verificano alte temperature e in acque con poco ricircolo. In pratica proprio con le condizioni che si sono verificate in quei giorni di maggio. “Con estrema soddisfazione – è il commento dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Portoscuso – si può considerare l’evento come una bella esercitazione della guardia costiera”
Portoscuso. Il limo verde nel porto turistico erano solo microalghe. Mistero risolto
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