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Carbonia. Vasta operazione dei carabinieri tra il Sulcis e Brescia. 14 fermi e denunce al termine dell'operazione “SLOT MACHINE” (aggiornamento)

Cronaca Locale
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Dalle ore 06.30 di oggi, 23.01.2019, a Carbonia, Sant’Antioco, Decimomannu e Lumezzane (BS), i carabinieri della Compagnia di Carbonia, con l’ausilio di 2 unità cinofile per la ricerca di armi ed esplosivi della Compagnia di cagliari e dello Squadrone Eliportato cacciatori di Sardegna, nonché di 1 squadra dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, di 4 militari della Stazione di Decimomannu (CA) e Lumezzane (BS), hanno dato esecuzione a 14 ordinanze di applicazione di misure cautelari personali (3 in carcere, 7 agli arresti domiciliari, 2 con obbligo di dimora e 2 con l’obbligo di presentazione alla PG) disposte dal G.I.P. del Tribunale di Cagliari (Dr.ssa Ermengarda Ferrarese) su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Cagliari (PM Dr. Gaetano Porcu), nei confronti di altrettanti soggetti (in parte italiani e in parte stranieri di etnia Rom), tutti pregiudicati e tutti ritenuti responsabili dei reati di “concorso in detenzione abusiva di armi”, “concorso in 18 furti aggravati ai danni di esercizi commerciali-abitazioni e ricettazione”, un solo soggetto italiano anche di “concorso in 3 rapine aggravate” e un solo soggetto di etnia Rom anche di “minaccia aggravata con l’uso delle armi”. L'operazione è stata illustrata a Carbonia in una conferenza stampa tenuta dal comandante della compagnia capitano Lucia Dilio
Sono finiti in carcere:
- MARTORANA Nicola Wolfgang, nato a Carbonia il 6 luglio 1990;
- RAMPANTI Alessandro, nato a Carbonia il 9 giugno 1978;
- SATTA Jonathan, nato a Carbonia il 23 aprile 1996.
Sono stati sottoposti agli arresti domiciliari:
- ADZOVIC Muhamed, nato in Ex- Jugoslavia il 12.04.1965, domiciliato presso il campo nomadi Sirai di Carbonia;
- ADZOVIC Slatko, nato a Cagliari il 18.07.1992, domiciliato presso il campo nomadi Sirai di Carbonia;
- COLUMBO MILANOVIC Mile, nato a Carbonia il 27.12.1998, domiciliato presso il campo nomadi Sirai di Carbonia;
- LODDO Cristian, nato a Carbonia il 28.08.1988;
- NIKOLIC Stanimir, nato nella Ex Jugoslavia il 12.2.1972, residente a Carbonia presso il campo nomadi Sirai di Carbonia;
- RADU Vlastimir, nato in Serbia il 02.03.1991, residente a Carbonia presso il campo nomadi Sirai di Carbonia;
- SULAS Alessandro, nato a Carbonia il 02.10.1985.
È stata applicata la misura dell’obbligo di dimora a AHMETOVIC Argento, nato a Cagliari il 08.09.1987 e nei confronti di NIKOLIC Bozidar, nato in Serbia il 07.01.1995.
I provvedimenti scaturiscono dagli esiti dell'attività investigativa convenzionalmente denominata "SLOT MACHINE", condotta da maggio 2016 a giugno 2017 dalla Aliquota Operativa del NORM della Compagnia di Carbonia, che ha consentito di individuare di un articolato sodalizio operante a Carbonia, Iglesias, Sant’Antioco Villamassargia e Decimomannu, dedito instancabilmente alla commissione di reati contro il patrimonio in danno di esercizi commerciali e abitazioni, alla detenzione e alla compravendita di armi clandestine e a rapine in danno di agenzie di assicurazione e trasporto valori di società addette al ritiro degli incassi di Slot Machine. 
In particolare, le indagini, supportate da attività tecniche, hanno avuto inizio a seguito di una serie di furti avvenuti dal mese di maggio 2016 ai danni di locali di maggior afflusso dei clienti, che avevano anche al loro interno cambia monete e slot-machine. Oltre che per le monete e la merce asportata, le razzie hanno causato anche considerevoli danni ai locali in ragione del danneggiamento di porte e finestre nonché delle slot machine, completamente sventrate con l’uso di arnesi da scasso (dischi per lo smeriglio, cacciaviti, piede di porco). Proprio per la necessità di porre fine a questi sistematici assalti gli investigatori hanno avviato una serie di servizi di pedinamento e osservazione del gruppo, che solitamente si muoveva con un BMW di proprietà di uno degli indagati; hanno poi confrontato i filmati della videosorveglianza delle attività commerciali, individuando analogie tra soggetti e modalità criminose. Scelto l’obiettivo, la “batteria”, composta da soggetti di nazionalità italiana e di etnia rom, dopo aver eseguito attenti sopralluoghi, entrava in azione in piena notte tra le ore 01.30 e le ore 03.30, utilizzando un modus operandi che prevedeva l’impiego di un complice con funzione di “palo”, eludendo le difese passive dei locali. Disattivati i sistemi di videosorveglianza e i teleallarmi attraverso l’utilizzo di sofisticati strumenti elettronici denominati “Jammer” (che consente di disattivare i congegni di allarme sonoro), i ladri infrangevano porte e finestre e strusciavano all’interno di bar, tabaccherie, pizzerie, ristoranti, distributori di benzina. Come documentato dai filmati dei sistemi di videosorveglianza presenti in alcuni degli esercizi pubblici, i ladri, dopo aver scardinato finestre e porte con piede di porco e flessibile, una volta all’interno, con guanti e volto coperto da passamontagna si dirigevano con disinvoltura verso gli apparati elettronici e, dopo averli aperti con l’ausilio di grimaldelli, depredavano l’incasso. 
Le indagini sui furti hanno poi portato gli investigatori a scoprire che il sodalizio era dedito anche a compravendite e alterazioni illegali di armi provento delle razzie perpetrate in abitazioni: a seguito delle attività predatorie erano finite nella loro disponibilità svariate pistole e fucili. Ed infatti, gli investigatori hanno accertato almeno 3 rapine commesse con l’uso di pistole ai danni di corrieri di Società addette al ritiro degli incassi di slot machine, che trasportavano ingenti quantità di denaro in monete. A febbraio 2017 una perquisizione locale effettuata dai militari pressi il campo Rom Sirai di Carbonia ha consentito di:
- rinvenire oggetti proventi di furto, che venivano restituiti ai legittimi proprietari, tra cui armi, monili in oro, orologi di valore, denaro in contante e oggetti vari, per un valore commerciale complessivo di oltre 100.000 euro;
- sequestrare un fucile a canne mozze cal. 16 in agro di Decimomannu in possesso di due degli indagati di etnia rom, oltre 1.000 Kg di rame e 1 furgone (il tutto provento di furto).
L’operazione “Slot Machine” ha messo in evidenza l’elevato grado di coesione e accordo per finalità criminose, tra i componenti della banda composta da pregiudicati di Carbonia e soggetti di etnia Rom originari della Serbia ed Ex-Jugoslavia, che vivono da tempo nelle roulotte presso il locale campo nomadi Sirai. Sono emerse anche affinità di parentela con uno dei due genitori rom arrestati la settimana scorsa.
Contestualmente alle suddette misure è stata data esecuzione anche a 7 perquisizioni locali delegate emesse nei confronti di alcuni degli indagati, sussistendo il fondato motivo di ritenere che nel corso dell’attività di P.G. sia possibile rinvenire armi, munizioni e apparecchi “jammer” (inibitori di frequenze gsm-umts, wifi e gps).

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