Operatività delle stazioni dei Carabinieri in provincia di Cagliari e Capoluogo
Villanovafranca. Furto di canapa
Nel corso della serata, i carabinieri della locale Stazione, della Stazione di Gesturi, di quella di Barumini e del Radiomobile della Compagnia di Sanluri, sono intervenuti in località “Riu Pisanu” presso un’azienda agricola per la produzione di “cannabis ad uso terapeutico” dove, poco prima, ignoti avevano forzato un cancello della piantagione e dall’interno di un capannone avevano portato via un autocarro furgonato, sul quale avevano caricato alcuni sacchi di canapa sativa, dichiarata come priva di principio attivo (tetraidrocannabinolo) e alcune attrezzature agricole, per poi darsi alla fuga a bordo dello stesso mezzo. Le immediate ricerche condotte dagli uomini dell’Arma nelle stradine e sugli sterrati circostanti, hanno consentito in circa un’ora di rinvenire il veicolo a pochi km dal luogo del furto, in località “Riu Sa Canna” di Villamar, abbandonato dagli autori che, vistisi braccati, sono fuggiti a piedi per le campagne d’intorno, lasciando all’interno del veicolo anche le piante essiccate sottratte poco prima. I beni sono stati restituiti al proprietario, previ accertamenti tecnici per la ricerca d’impronte digitali e altre tracce utili per addivenire all’individuazione dei malviventi. Quella canapa avrebbe potuto essere venduta come stupefacente, essendo morfologicamente del tutto simile alla marijuana. Si sono inoltre rilevati danni alla recinzione per circa 1000 (mille) euro e sussiste pertanto anche il reato di danneggiamento.
Capoterra. Denunciato per il reato di “corruzione di minorenne”
I carabinieri della locale Stazione cc, al termine di indagini e accertamenti scaturiti dalla querela formalizzata il 25 novembre scorso dalla madre di una bimba di meno di undici anni, ivi residente, hanno deferito in s.l. alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per il reato di “corruzione di minorenne” un 20enne senegalese, residente a Novafeltria (RN), disoccupato, incensurato. Il giovane, nello scorso mese di novembre, nel corso di svariati contatti telefonici con la bambina, seppure informato direttamente dell’età dell’interlocutrice, aveva persistito nell'inviarle video pornografici e messaggi contenenti frasi oscene, interrompendo la propria condotta solo a seguito dell’intervento della querelante, cui egli si era presentato col proprio nome reale. A seguito della successiva perquisizione locale delegata dall’autorità giudiziaria e condotta dai carabinieri della Stazione di Novafeltria, è stato recuperato e sottoposto a sequestro l’apparecchio telefonico utilizzato dall’uomo, per cui non sussistono dubbi sulla sua identità. Se vi fossero delle perplessità sull’esistenza di rischi nell’accesso ad internet da parte dei bambini, anche questo caso conferma come pericoli anche gravi sussistano. Qualche genitore ha delle remore a verificare i contenuti dei telefoni cellulari dei figli minori in virtù di un malinteso concetto di privacy. Non esiste privacy protetta dei figli minori nei confronti dei genitori che hanno anzi il diritto dovere di verificare cosa pervenga ai figli tramite smartphone e cosa venga trasmesso. I genitori hanno anzi l’obbligo di mantenere, istruire ed educare i figli che, a quell’età, non posseggono l’esperienza e la maturità per comprendere e valutare determinati contenuti. In questo caso la madre è correttamente intervenuta in supporto della figlia e ha innescato le indagini che hanno poi condotto all’individuazione del responsabile.
Cagliari. Un arresto per “maltrattamenti contro familiari conviventi”
Icarabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di “maltrattamenti contro familiari conviventi” un 41enne del posto, disoccupato con precedenti denunce a carico, in atto sottoposto alla misura cautelare personale del divieto di avvicinamento all'abitazione dei genitori, emessa il 14 gennaio 2021. Questi, alle 08 circa, in violazione prescrizioni a lui imposte, in verosimile stato di ebbrezza alcolica, si è presentato presso l’abitazione vietatagli dei propri genitori, minacciandoli di morte, mostrando loro un coltello della lunghezza di cm 22,5 di cui cm 12,5 di lama. Sul posto, su disposizione della centrale operativa dei carabinieri di Via Nuoro, allertata da un familiare dell'interessato, mediante chiamata al numero di emergenza 112, è intervenuto il citato personale che ha bloccato e immobilizzato l'uomo, mettendo in sicurezza i suoi familiari. Il coltello rinvenuto è stato sottoposto a sequestro probatorio penale. L’arrestato, è stato tradotto presso casa circondariale di Uta.