Cronache provinciali. Operatività recenti delle stazioni dei Carabinieri
Quartu Sant’Elena. I carabinieri del Radiomobile della locale Compagnia hanno segnalato alla Prefettura di Cagliari per la violazione del Decreto Legge che disciplina le restanti misure urgenti per il contenimento della pandemia da coronavirus (DPCM vari), un 54enne del posto. I militari operanti, alle precedenti ore 02.00, nell’ambito di un mirato servizio, hanno proceduto al controllo dell’uomo, mentre questi transitava a piedi in Via Cagliari senza un’ammissibile giustificazione. Gli è stata applicata altresì la prevista sanzione amministrativa pecuniaria da 400 euro. Quasi in contemporanea a Cagliari, i carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia, al termine di un controllo su strada, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il locale Tribunale, per rifiuto di accertamento tramite esame etilometrico (art. 186/7° co. cds), un 30enne, residente a Pula, già gravato da precedenti denunce. Controllato in Via Roma mentre era alla guida di un’autovettura Nissan "Micra", con a bordo un 28enne amico tunisino, anch’egli residente a Pula e vecchia conoscenza delle forze dell’ordine, questi ha rifiutato di sottoporsi ad accertamento mediante etilometro. La patente di guida non gli è stata ritirata subito, poiché il conducente l’aveva dimenticata a casa. Ad entrambi però sono state contestate le previste sanzioni amministrative inerenti l’essere usciti di casa in orario da “coprifuoco” in relazione alla pandemia in corso. Due ore e mezza prima a Muravera, località Costa Rei, in Via Ichnusa, i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di San Vito hanno contestato la stessa sanzione da 400 euro a un libero professionista di Selargius il quale, controllato alla guida di un’autovettura Ford Focus, non ha saputo fornire un’ammissibile giustificazione circa la sua presenza in loco, in violazione dell'obbligo di permanenza nella propria abitazione/domicilio dalle ore 22:00 alle ore 05:00.
Villanovafranca. I carabinieri della locale Stazione, a conclusione di accertamenti e indagini, hanno deferito in stato di libertà per lesioni personali un 22enne gambiano, residente a Cagliari, servo pastore, incensurato, in regola sul territorio nazionale. I militari hanno accertato che il 62enne querelante, allevatore del luogo, molto noto ai carabinieri per vicende pregresse non propriamente commendevoli, già datore di lavoro del cittadino africano, nello scorso mese di giugno, durante una operosa giornata bucolica, aveva aspramente richiamato il suo dipendente per errori nell’accudimento del bestiame, per cui lo straniero, punto sul vivo a seguito di una diatriba e con parole che non è possibile ricostruire oggettivamente, gli si sarebbe scagliato contro, colpendolo con pugni al volto, cagionandogli lesioni guaribili in gg. 30, per pluri-traumi maxillofacciali, come da referto del pronto soccorso dell’ospedale civile di San Gavino Monreale. Comunque siano andate le cose, ad alzare le mani è stato il giovane africano.
Guasila. I carabinieri della locale Stazione hanno segnalato alla Prefettura di Cagliari, come assuntore di stupefacenti, un 36enne del luogo, disoccupato, gravato da precedenti denunce. Nel corso di un servizio perlustrativo in quel centro abitato, gli operanti hanno individuato l’uomo mentre era alla guida del proprio autoveicolo Lancia Musa. Sottopostolo a controllo, questi aveva mostrato un nervosismo eccessivo in relazione a quanto stava avvenendo. I militari hanno proceduto pertanto a una perquisizione d’iniziativa, personale e veicolare, rinvenendo così 4 dosi di sostanza stupefacente del tipo EROINA, per un peso complessivo di grammi 1 (UNO) circa. Il tutto è stato posto sotto sequestro amministrativo, assunto in carico e custodito presso la caserma di Guasila, in attesa degli esami tossicologici di laboratorio, prima della successiva distruzione del reperto.
Senorbì. I carabinieri della locale Stazione, a conclusione di un’attività d’indagine scaturita dalla querela presentata da una 47enne, residente a Cagliari, educatrice professionale, incensurata, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per truffa aggravata, un 33enne casertano, residente ad Acerra (NA), disoccupato con precedenti denunce a carico, vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. I militari operanti hanno accertato che l’uomo, dopo aver offerto in locazione un appartamento a Cagliari tramite il sito internet www.idealista.it e aver ricevuto una caparra dalla denunciante, per mezzo di un bonifico di euro 1000,00 a lui diretto, aveva disattivato l’annuncio pubblicato, rendendosi a quel punto irreperibile. I militari sono giunti all’identificazione del reo mediante accertamenti bancari che hanno condotto all’individuazione dell’intestatario del conto bancario sul quale sono confluiti i danari.
Guspini. A conclusione di un’attività d’indagine intrapresa a seguito della denuncia-querela presentata da un 65enne pensionato del luogo, i carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà per “uccisione di animali” e danneggiamento un 80enne pensionato, anch’egli di Guspini. Gli accertamenti svolti hanno consentito di accertare che alle ore 11:00 circa di ieri, in località “Pauli Giuncu”, l’anziano aveva ucciso con una fucilata un cane meticcio di proprietà del querelante. La conseguente perquisizione domiciliare, eseguita dai carabinieri nell’abitazione del sospetto, ha permesso di rinvenire e sequestrare n. 17 cartucce calibro 12, caricate a pallini e un fucile da caccia, marca Beretta, calibro 12 anch’esso, risultante essere stato oggetto di un furto avvenuto a San Nicolo D’Arcidano il 19 luglio del 2000. Pertanto l’uomo risponderà anche del grave delitto di ricettazione dell’arma. Quanto in sequestro è attualmente custodito in attesa di essere valutato dai tecnici di balistica del RIS dei carabinieri di Cagliari. Il denunciato fra l’altro non è neppure titolare di porto d’armi. L’uccisione del povero animale sarebbe avvenuta per semplice dispetto.
Sestu. Sugli sviluppi di un’attività d’indagine conseguente alla denuncia–querela presentata da una 50enne impiegata del luogo, i militari della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà per truffa aggravata una 49enne napoletana, residente a Castel Volturno, disoccupata, con precedenti di polizia, per avere ricevuto dalla denunciante la somma di euro 250,00, quale corrispettivo per la vendita online di una piscina gonfiabile in realtà mai consegnata. Si tratta dell’ennesimo acquisto effettuato senza garanzia alcuna, in uno dei tanti siti internet che si occupano di commercio telematico, e che si conclude senza la consegna di quanto contrattato, dopo il pagamento di imprudenti bonifici.