Cagliari. Cronache dalla provincia.
Villasor. Nella mattina odierna, i Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Cagliari hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di Cagliari, con cui sono stati disposti gli arresti domiciliari a carico di TOLARI Andrea 32enne, ritenuto responsabile di gravi reati contro l’ambiente perpetrati nell’ambito della propria attività abusiva di trattamento di rifiuti pericolosi quali veicoli a motore fuori uso.
Gli accertamenti effettuati dai Carabinieri del NOE di Cagliari, avviati nel secondo semestre del 2019, riguardanti il delicato settore della gestione dei veicoli a fine vita, avevano portato all’individuazione di un centro di trattamento abusivo, pubblicizzato on line e condotto dal TOLARI in strutture realizzate all’interno di un terreno sito nell’agro di Villasor che, nella circostanza, era stato sottoposto a sequestro preventivo, avendo riscontrato tra l’altro l’allestimento di un sistema empirico per la combustione illecita dei rifiuti prodotti dallo smantellamento dei veicoli e non più suscettibili di valorizzazione, in altre parole univocamente destinati alla distruzione. Le successive verifiche sul rispetto dei limiti imposti dal citato provvedimento e le risultanze delle indagini hanno consentito di stabilire che il TOLARI, anche in spregio della misura cautelare stessa per accertata violazione dei sigilli apposti in tale fase, ha continuato a gestire abusivamente in forma organizzata i veicoli a motore fuori uso, reperiti da più zone della Sardegna con la scusa di ricavarne pezzi per il mercato dei ricambi usati, alimentando il traffico illecito degli stessi rifiuti. Inoltre, sono stati appurati a carico del medesimo gestore abusivo episodi di ricettazione di veicoli oggetto di furto e di concorso nella commissione in falsità ideologiche commesse da pubblico ufficiale in certificazioni attestanti la presa in carico di veicoli destinati alla rottamazione.
Durante l’attività odierna sono state inoltre eseguite delle perquisizioni locali a seguito delle quali sono state sottoposti a sequestro 19 veicoli fuori uso dislocati in terreni rurali nella disponibilità dell’indagato. Al termine delle operazioni, il TOLARI è stato ristretto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione dell’A.G. di Cagliari.
Sanluri. I carabinieri della Stazione di Barumini, coadiuvati da quelli di Furtei, Samassi e del Radiomobile della locale Compagnia nonché, per le susseguenti perquisizioni, dai colleghi della Compagnia di Tonara, hanno tratto in arresto per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti un 32enne disoccupato di Tonara. Questi è stato intercettato nel pomeriggio da un posto di blocco dell’Arma di Barumini, in atto lungo la SP 197, da solo a bordo di una FORD Focus acquistata in leasing. Alla vista dei carabinieri l’uomo ha accelerato la marcia non fermandosi all’alt imposto dai Carabinieri. Ne è scaturito un rocambolesco inseguimento, seguito dalla centrale operativa di Sanluri che ha inviato sul posto tutte le pattuglie operanti in zona in quel momento. La gazzella inseguitrice non ha perso il contatto con il fuggitivo, fornendo indicazioni alle altre pattuglie che andavano convergendo sul posto e che hanno individuato e raggiunto l’auto circa 20 km più a sud, nei pressi di Samassi, quando il soggetto, vistosi ormai bloccato dai militari operanti, ha lanciato dal finestrino dell’auto un involucro risultante poi contenere mezzo kg di marijuana, subito recuperato dai carabinieri ai quali non era sfuggito il disperato tentativo dell’uomo di disfarsi dello stupefacente. Le successive perquisizioni eseguite nell’abitazione di residenza del fermato da parte dei carabinieri di Tonara hanno permesso di rinvenire in un garage un barile con ulteriori Kg 10 circa di marijuana. Tutto lo stupefacente è stato sequestrato assunto in carico e custodito presso i Reparti procedenti, in attesa del deposito presso il laboratorio di analisi dei RIS di Cagliari e la successiva distruzione presso una fornace abilitate a operare in tal senso, come avverrà ad esempio oggi, allorché i carabinieri di Cagliari, a bordo di un furgone protetto, condurranno alla distruzione un gran quantitativo di marijuana sequestrata negli ultimi tre mesi. L’arrestato, al termine della redazione degli atti, è stato tradotto da al carcere di Uta in attesa dell’udienza di convalida.
Decimomannu. I carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per guida senza patente un 22enne residente a Samassi, disoccupato con precedenti denunce a carico. Questi è stato fermato dai carabinieri in Via Nazionale alla guida dell’autovettura BMW di proprietà del padre. Il giovane era privo di patente non avendola mai conseguita. Il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo e affidato in custodia giudiziale al proprietario.
Castiadas. In territorio del Comune di , i carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di San Vito, inviati sul posto dalla centrale operativa dell’Arma locale, che aveva ricevuto da un cittadino la segnalazione di un autoveicolo che marciava a zig zag con pericolose sbandate, sulla SS 125, raggiungevano e sottoponevano a controllo un 48enne insegnante, nato a Cagliari ma residente a San Teodoro, già conosciuto per precedenti denunce. Questi si trovava alla guida dell’autovettura Toyota Auris di proprietà del padre. L’uomo dapprima si sottoponeva all’accertamento preliminare, speditivo con apparecchio “alcol-blow” che dava esito positivo. L'alcol blow è uno strumento di aspetto simile ad una torcia con il quale è possibile eseguire l'alcoltest. Tale apparecchio permette di misurare il tasso alcolemico attraverso l'analisi del respiro e consente, inoltre, di eseguire controlli su larga scala. In un secondo tempo il fermato rifiutava però di affrontare la prova classica con etilometro e per questo veniva deferito in s.l. alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, in quanto il diniego a sottoporsi a tale accertamento è punito ex lege come la riscontrata positività. Egli è stato anche sanzionato per l'art. 180 c.1-7 cds (mancato possesso dei documenti di guida). Il veicolo è stato affidato ad un autosoccorso di fiducia del proprietario, mentre l’uomo è stato accompagnato a casa da un amico. Dell’evento è stata informata anche la Prefettura per le inevitabili conseguenze sulla patente di guida che gli è già stata ritirata.
Cagliari. I carabinieri della Stazione di Sant’Avendrace, hanno tratto in arresto in ossequio a un decreto emesso dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Cagliari, una 42enne cagliaritana, disoccupata, precedentemente in regime di affidamento in prova ai servizi sociali. Il provvedimento che dispone la sostituzione della misura alternativa con la detenzione in carcere, è scaturito da reiterate violazioni alle prescrizioni imposte alla donna dalla magistratura di sorveglianza, di volta in volta documentate dai carabinieri alla Procura della Repubblica. L’arrestata, al termine della notifica del provvedimento e della redazione degli atti relativi, è stata associata dai carabinieri alla casa circondariale di Uta.
Muravera. I carabinieri della locale Stazione durante la loro attività di controllo della circolazione stradale, hanno proceduto in Via Roma a una perquisizione personale e veicolare nei confronti di un 29enne e di un 39enne, entrambi disoccupati e incensurati, che ha consentito di rinvenire all'interno dell'autovettura del primo, grammi 0,61 di sostanza stupefacente del tipo “eroina”, suddivisa in 05 involucri di cellophane, di cui si assumeva la responsabilità il proprietario dell’auto, e un flacone di metadone cloridrato da 10 mg in parte usato, di cui si dichiarava proprietario il passeggero, farmaco ottenuto senza alcuna prescrizione medica da parte del S.E.R.D. e recuperato chissà come. I due venivano segnalati alla Prefettura di Cagliari quale assuntori di sostanze stupefacenti. La patente di guida del conducente è stata ritirata ai sensi dell'art. 75 co. 3 d.p.r. 309/90. Lo stupefacente è stato posto sotto sequestro e trattenuto presso gli uffici dei carabinieri di Muravera per il successivo invio al laboratorio dell’Agenzia delle Dogane di Cagliari per le analisi quali-quantitative. La Prefettura di Cagliari verrà invece informata per eventuali sanzioni amministrative ulteriori.