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Cronaca dalla Provincia. Recente attività dei Carabinieri

Cronaca Regionale
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Cagliari. I carabinieri della Stazione di Sant’Avendrace hanno dato esecuzione a un ordine di espiazione di pena detentiva in carcere, trasmesso ieri dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari a carico un 52enne, residente a Cagliari, disoccupato e vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Il provvedimento odierno è scaturito da reiterate violazioni alle prescrizioni a lui imposte per l’affidamento in prova al servizio sociale. Egli dovrà scontare anni 5, mesi 6 e giorni 19 di reclusione per reati contro il patrimonio e contro la persona. Al termine della notifica della misura e della redazione dei relativi atti, l’uomo è stato tradotto dai carabinieri al carcere di Uta.


Decimomannu. I carabinieri della locale Stazione, a conclusione di accertamenti esperiti a seguito della denuncia presentata presso quegli uffici da un 23enne, operaio incensurato di Decimomannu e da un 24enne disoccupato di Assemini, entrambi incensurati, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari un 17enne di Maracalagonis anch’egli incensurato che, unitamente ad altre persone in corso di identificazione, il 15 febbraio ultimo scorso, per futili motivi riconducibili a dozzinali diverbi sorti sul social network “Instagram”, aveva aggredito i denuncianti che dovevano ricorrere a cure mediche presso il pronto soccorso dell'ospedale "Brotzu" di Cagliari, ottenendo rispettivamente una prognosi di gg 30 per il primo e di 40 giorni per il secondo, entrambi malmenati violentemente al volto. Fondamentale ancora una volta si è dimostrato l’ausilio di telecamere di videosorveglianza che hanno ripreso la scena del pestaggio e i cui contenuti sono stati estrapolati dai carabinieri, ai fini dell’identificazione dei turbolenti protagonisti di una vicenda inqualificabile.


Cagliari. I carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia, al termine di un animato intervento, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale cittadino per il reato di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale un 19enne romano, di fatto domiciliato a Cagliari, disoccupato e incensurato. I carabinieri operanti, attorno alle ore 22:40 di ieri, su disposizione della centrale operativa di Via Nuoro, sono intervenuti in Via Monsignor Piovella, a seguito della richiesta telefonica di una 23enne di Carbonia, allo scopo di fornire soccorso alla giovane, vittima di un’irrazionale aggressione da parte del ragazzo, accertando che questi, poco prima, in evidente stato di ebbrezza alcolica, l'aveva aggredita, strattonandola per un braccio e non permettendole di rientrare presso abitazione in suo uso. La persona in stato di alterazione, all'arrivo dei militari, mostrava un atteggiamento ostile, proferendo nei loro confronti frasi minacciose, rifiutando di fornire le proprie generalità e opponendo qualche resistenza non appena posto in sicurezza. Vista la giovanissima età e la condizione di incensurato gli veniva evitata una precoce esperienza di vita a Uta. Gli veniva inoltre contestata una sanzione amministrativa per la violazione dell’art. 3/4° comma del D.P.C.M. 03 novembre 2020, non avendo egli fornito valide giustificazioni circa propria presenza in loco in quell’ora tarda e per lui sfortunata, in violazione delle normative per il contenimento della pandemia.

Villacidro. A conclusione di un’attività d’indagine scaturita a seguito di un intervento per un sinistro stradale occorso alle ore 17:50 del 20 feb 21, nella Via Nazionale di Villacidro, i carabinieri del radiomobile della locale Compagnia hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per simulazione di reato un 24enne operaio di San Gavino Monreale, operaio, poiché, dopo aver provocato un sinistro stradale che aveva coinvolto diverse autovetture parcheggiate, aveva abbandonato la propria autovettura BMW 420, e ne aveva denunciato il furto telefonicamente alla centrale operativa dell’Arma di Villacidro, ritenendo probabilmente di poter scaricare su immaginati malfattori le proprie responsabilità anche civilistiche in ordine agli ingenti danni provocati.

Pirri. Con una capacità di persuasione degna di migliori fini quel 55enne era riuscito a dare in locazione l’abitazione di famiglia a Pirri, di cui aveva ereditato una quota parte di 1/8, a ben venti famiglie contemporaneamente. Pubblicando una semplice inserzione aveva ricevuto un consenso plebiscitario e circa quindicimila euro di caparre confirmatorie. Si era dato poi alla “macchia”, lasciando tutti a bocca asciutta e senza l’agognata sistemazione abitativa. In realtà un primo cliente campano aveva ricevuto le chiavi e aveva occupato l’alloggio, salvo lasciarlo poi, rimettendoci mille euro, pur di non andare incontro a guai di qualunque genere, vista la scivolosità della situazione. Un sudamericano era poi riuscito in qualche modo ad entrare nell’appartamento per il quale aveva speso il proprio denaro, almeno per recuperare l’investimento. Qualcuno non ha neppure querelato, ritenendo che tanto in queste truffe i soldi non si recuperano mai. Ma, al di là delle truffe, l’autore dell’eccezionale “magheggio” si trovava in quella casa agli arresti domiciliari, con buona pace dei coeredi, lasciati alle prese con una situazione ingestibile. Essendo sparito, si poteva a pieno titolo parlare di evasione. Al di là del procedimento innescato per truffa aggravata e continuata, in pochi giorni dal Tribunale di Sorveglianza di Cagliari è pervenuto il provvedimento che tramuta la detenzione da domiciliare a carceraria. I carabinieri della Stazione di Pirri e quelli (in borghese) della Sezione Operativa della Compagnia di Cagliari ci hanno dato dentro. Una latitanza costa. Chi ospita il ricercato chiede denaro in cambio. Così, monitorando le frequentazioni dell’uomo che non poteva essersi trasferito in Sudamerica, i militari dell’Arma sono giunti a Quartu. Insomma con un’attività classica, fatta di pedinamenti, alcune informazioni giuste e molta pazienza hanno individuato il luogo ove l’uomo si nascondeva, presso una coppia di coniugi, vecchi amici di lunga data, ora denunciati per favoreggiamento personale. Ora l’ex fuggitivo si è trasferito ad Uta, accompagnatovi dai carabinieri. A differenza dei suoi malaccorti clienti, non dovrà contendere cella e posto letto con nessuno, gli sono stati assegnati a titolo esclusivo.

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