Cagliari. Attività recente dei carabinieri
A Villasimius i carabinieri della locale stazione hanno tratto in arresto un 21enne di Sestu, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in Villasimius. I militari hanno così dato esecuzione ad un decreto emesso dal Tribunale di Cagliari - Ufficio GIP, su conforme richiesta della locale Procura della Repubblica. L’atto coercitivo dispone la sostituzione della misura degli arresti domiciliari, già in atto, con la custodia in carcere, a seguito delle pregresse violazioni delle prescrizioni relative alla misura imposta al giovane, così come puntualmente documentato dai carabinieri. Egli era stato sorpreso dai militari a Villasimius in Via del Mare, all'interno dell'Ufficio Postale ivi ubicato, mentre violava di fatto gli obblighi della misura alla quale era sottoposto. In realtà era stato regolarmente autorizzato dalla competente Autorità Giudiziaria ad uscire di casa, dalle ore 07:45 di quel giorno per il tempo strettamente necessario per prendere alle ore 08:10, nella via Cagliari di Villasimius, il pullman ARST che lo avrebbe condotto a Cagliari, dove era convocato per un’udienza a suo carico. Di fatto però egli non aveva ottemperato alla facoltà concessagli di lasciare il luogo di detenzione esclusivamente per presenziare al dibattimento e recarsi presso il Tribunale di Cagliari nelle modalità prescritte. Aveva invece utilizzato il “permesso” attribuitogli per andarsene in giro. L’arrestato dopo la notifica del provvedimento e la redazione dei relativi verbali, è stato associato alla casa circondariale di Uta.
A Cagliari, i carabinieri della Stazione di Villanova, al termine di una speditiva indagine, hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di "furto in abitazione", un 26enne algerino, senza fissa dimora, disoccupato, incensurato. Lo straniero, alle precedenti ore 17:00 circa, in Via Firenze n.2, introdottosi nel cortile di pertinenza di un’abitazione di proprietà di un 46enne libero professionista del luogo, aveva sottratto, previa effrazione della relativa catena di sicurezza, 2 biciclette e un paio di pantaloni stesi ad asciugare, per poi allontanarsi per le vie adiacenti, venendo rintracciato e bloccato a breve distanza dai carabinieri immediatamente intervenuti grazie a una telefonata al 112, su disposizione della locale centrale operativa, unitamente a un equipaggio della Sezione Radiomobile della locale Compagnia. Il valore della refurtiva ammonta a 450 euro circa. Rubare una bicicletta velocizza la fuga, rubarne due la rallenta. L’uomo era montato a bordo di uno dei velocipedi e con qualche difficoltà, andava conducendo le due bici in parallelo, attirando fra l’altro l’attenzione dei passanti per il complesso equilibrio col quale cercava di procedere. Era stato proprio un cittadino curioso ad attivare la centrale dei carabinieri con una telefonata nella quale aveva espresso perplessità sulla provenienza delle due bici del tutto simili, condotte in maniera goffa dall’algerino. A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca: recita un vecchio adagio.