NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
21
Wed, Apr
66 Nuovi articoli

Cronaca dalla Provincia del 8 aprile

Cronaca Regionale
Aspetto
Condividi

cronaca dalla provincia

I carabinieri della Stazione di San Bartolomeo hanno eseguito una serie di controlli nel quartiere Sant'Elia, in particolare attorno ai palazzoni presso i quali notoriamente avvengono azioni di spaccio di stupefacenti. È stata controllata un'autovettura sulla quale viaggiavano tre giovani: un 36enne di Iglesias, residente a Domusnovas, disoccupato con precedenti denunce a carico, un suo amico 21enne, incensurato, anch’egli di Domusnovas e infine un 24enne di Mogoro, panettiere, conosciuto alle forze dell’ordine. Trovandosi i tre compagni di viaggio fuori del loro comune di residenza, in relazione a quelle che sono le previsioni per la zona arancione, in materia di norme per il contenimento della pandemia, è stata applicata a tutti la canonica sanzione pecuniaria da €400. I tre hanno anche spiegato ai militari, ma non si tratta di un’esimente, il motivo per cui si erano recati a Cagliari in quel particolare quartiere. Avevano assoluto bisogno di droga e contavano di poterla acquistare stamattina. Tanta sincerità non poteva essere premiata, per cui dovranno tornare nelle rispettive sedi di residenza senza quanto desideravano, ma con una sanzione in denaro che sicuramente non avrà fatto loro piacere. Le limitazioni agli spostamenti creano difficoltà anche a chi debba procurarsi della droga, non è questo il principale problema del momento, ma gl’interessati, per quanto li riguarda, possono ritenere di aver anch’essi un motivo per recriminare.

Nella notte del 28 marzo scorso, attorno alle ore 02.00, due auto erano andate a fuoco a Villacidro, una prima in Via Cagliari e una seconda in Via Corte Casoni. Si era trattato di incendi dolosi e i carabinieri avevano intrapreso immediatamente delle indagini. Spesso in queste circostanze l'autore dell'evento criminoso è semplicemente qualcuno che si diverte ad osservare, sia pur per pochi secondi, la fiammata che si solleva a seguito della sua audace impresa. Si tratta dei cosiddetti piromani che qualcosa di patologico a livello comportamentale ce l’hanno di sicuro. In questa circostanza però le cose non sono andate in questo modo. Fortunatamente esistono dei sistemi di videosorveglianza privati e pubblici ormai molto diffusi dappertutto per cui, con un po' di fortuna, alle volte determinati eventi possono essere ricostruiti. Già una delle vittime aveva sollevato dei sospetti nei confronti di un 36enne del paese col quale aveva avuto dei dissidi è che aveva visto transitare in giornata più volte di fronte alla propria abitazione, ma aldilà di questo, i sospetti sono stati corroborati da un video nel quale l'autovettura del responsabile dell'incendio transita un attimo prima che si sollevi la fiammata, anch'essa ripresa dalla telecamera nascosta. Il “grande fratello” aveva ripreso l'autovettura del modello e della marca di quella posseduta dall'indiziato. Il mezzo presentava anche dei segni caratteristici, come uno stop bruciato, un’ammaccatura particolare e una variante sul modello base. Chi ha in animo di compiere imprese analoghe è avvertito, dovrà verificare di non essere ripreso da strumenti elettronici, ma ogni suo sforzo potrebbe essere inutile perché ormai esistono videocamere talmente piccole da non poter essere viste se non da una distanza molto breve. L'autore dell'attentato incendiario è un villacidrese, operatore socio-sanitario, vecchia conoscenza dei carabinieri del posto. È già stato convocato in caserma e gli è stato notificato il fatto di essere stato individuato. Gli è stato richiesto pertanto di eleggere un domicilio per le prossime notifiche, a casa propria o presso un avvocato di fiducia. Il tutto è stato trasmesso alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari che valuterà gli elementi a carico del soggetto.

A Cagliari, i carabinieri della Stazione di Stampace hanno dato esecuzione a un’ordinanza, emessa ieri dal Tribunale di Cagliari - Prima Sezione Penale, che sostituisce la misura cautelare degli arresti domiciliari con quella in carcere nei confronti di un 22enne gambiano, residente a Cagliari in Via Garigliano, di fatto domiciliato e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso il centro "Caritas" di Via Ciusa, già più volte denunciato per varie situazioni, imputato per il reato di rapina aggravata. Questi, terminate le operazioni di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Uta.

A Pula, i carabinieri della locale Stazione hanno dato esecuzione a un’ordinanza di revoca di un decreto di sospensione di “ordine di esecuzione per la carcerazione e ripristino dell'ordine medesimo”, emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Cagliari e trasmesso dalla locale Procura della Repubblica nei confronti di un 57enne disoccupato del luogo, con precedenti denunce a carico, dovendo questi espiare la pena di mesi 11 e giorni 28 di reclusione per il reato di "produzione di sostanze stupefacenti". Al termine della notifica del provvedimento e della redazione dei relativi atti, munito di una borsa di effetti personali, l’uomo è stato accompagnato alla casa circondariale di Uta.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna