Attorno alle ore 23 di ieri è giunta alla centrale operativa dei carabinieri della Compagnia di San Vito, dalla Capitaneria di Porto di Cagliari, una richiesta di soccorso che era loro pervenuta da un pescatore occasionale che, nel lungo tratto delle scogliere del litorale di Villasimius era caduto rovinosamente, rompendosi probabilmente una gamba, tanto da non poter rientrare verso la propria autovettura e restare bloccato. L'uomo era scivolato in un tratto impervio della scogliera ed era immobilizzato, avrebbe dovuto affrontare una nottata fredda col rischio reale di andare incontro a un’ipotermia. La richiesta di soccorso, giunta da un cellulare francese, innescava la partenza di una serie di pattuglie dell'Arma, che richiedeva altresì l'ausilio di un'ambulanza del 118 che veniva messa a disposizione per l'emergenza. Dopo circa un'ora di ricerche l'uomo veniva individuato dai carabinieri, ottimi conoscitori di quel territorio, di strade e sterrati imprevedibili. Veniva dunque richiesto l'intervento dei vigili del fuoco per trarre l’infortunato dalla posizione a dir poco scomoda nella quale era finito. Egli veniva infine trasportato da personale sanitario in codice giallo all'ospedale Brotzu di Cagliari per delle fratture probabili agli arti inferiori. Si tratta di un 41enne medico chirurgo nativo di Cagliari, che opera la propria professione in Normandia, che ha la residenza a Quartu, un domicilio a Villasimius ed è in Sardegna in vacanza con tutti i permessi necessari. I carabinieri stanno verificando alcuni aspetti della vicenda, in quanto in quel tratto di costa è vietato pescare, trattandosi di area protetta, l’uomo aveva a seguito alcune canne da pesca che sono state recuperate.
Stamattina a San Sperate, i Carabinieri della locale Stazione, a conclusione di tutta una serie di accertamenti innescati da una denuncia/querela presentata da una 46enne nel posto, hanno deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per truffa aggravata, un 36enne napoletano, residente a Qualiano (NA). La donna, ricercando condizioni particolarmente favorevoli per assicurare la propria autovettura, navigando sul web, si era imbattuta in un'offerta particolarmente accattivante di una nota società assicurativa, che sembrava operare attraverso un proprio presunto agente. La donna si era rivolta a quest'ultimo e aveva ottenuto assieme a tutta la documentazione necessaria, recante logo e marchi della nota compagnia, un'offerta da €370 per un anno di copertura. A questo punto, con una procedura del tutto anomala che avrebbe dovuto insospettire la donna, l'anonimo interlocutore campano richiedeva un pagamento tramite la ricarica di una carta Postepay per il corrispettivo di €370, quale premio assicurativo. Dopo un paio di giorni la donna andava a verificare se l'operazione fosse andata in porto e poteva apprendere che quella compagnia assicurativa della sua polizza non ne sapeva niente, e che dunque lei aveva stipulato un contratto fasullo con un impostore, con qualcuno che si era spacciato per agente assicurativo senza esserlo. A questo punto la donna si rivolgeva ai carabinieri che, come sempre, seguendo il flusso del denaro e con la collaborazione dei colleghi della Stazione di Qualiano, riuscivano per risalire al truffatore che vanta tutta una serie di precedenti sulla specifica materia e che è ben conosciuto dei carabinieri di Napoli. Avrà un processo a Cagliari ma, da un nullatenente dichiarato sarà ben difficile poter ottenere un risarcimento dei danni.
Ieri sera a San Vito in località Monte Porceddus, in un bed and breakfast presso il quale occasionalmente alloggiava, i carabinieri del Radiomobile della compagnia di San Vito hanno denunciato in stato di libertà per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti un disoccupato di Burcei, senza fissa dimora, già conosciuto per tutta una serie di precedenti situazioni e ben noto ai Carabinieri stessi. Nel corso di una mirata perquisizione i militari hanno rinvenuto in possesso dell'uomo che ha 27 anni, un involucro di cellophane trasparente, contenente 11,4 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana e un ulteriore pacchetto, costituito da una busta per tabacco trinciato, contenente ulteriori 11,14 grammi della medesima sostanza. Lo stupefacente è stato sottoposto a sequestro probatorio penale e verrà inviato al laboratorio dell'Agenzia delle Dogane di Cagliari per necessarie analisi chimiche e tossicologiche. Sulla natura della sostanza però non vi sono dubbi, per la morfologia della sostanza ed il particolare odore pungente si tratta proprio di infiorescenze essiccate di cannabis indica.
Ieri a Serramanna i Carabinieri della locale stazione hanno ricostruito la dinamica di un furto avvenuto nella giornata stessa all'interno del supermercato all'insegna “Supersardissimi” di quel centro. Due uomini rispettivamente di 39 e 41 anni hanno girato tra gli scaffali del punto vendita, asportando oggettistica varia, in particolare cosmetici, rasoi da barba ed oggetti facili da rivendere nei mercatini, mettendo assieme un bottino che supera 200 €. Finito il saccheggio, hanno superato la barriera delle casse e si sono eclissati o almeno hanno tentato di farlo. Qualcuno dall'esterno però li ha seguiti ed è riuscito anche a prendere il numero di targa della loro auto, una Renault Twingo con la quale si erano recati a compiere il furto. I carabinieri con l'ausilio dei sistemi di videosorveglianza comunale sono riusciti a identificare i due personaggi in cerca di autore a loro particolarmente noti, per pregresse vicende non propriamente commendevoli ed hanno avuto anche conferma del numero di targa dell'auto. In ragione di questo i due sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari per furto aggravato.
Sempre ieri a Serramanna i Carabinieri della locale Stazione sono venuti a capo di una truffa consumata circa un mese prima. Un settantenne, nato a Decimomannu ma residente a Serramanna, imprenditore, aveva ricercato su internet occasioni propizie per risparmiare sull'assicurazione RCA di un'auto che poi in realtà aveva in conto vendita. Era riuscito a trovare un prezzo favorevolissimo praticato da un presunto agente di una nota società assicurativa e si era fatto spedire la necessaria documentazione dall'anonimo interlocutore, che gli parlava e gli scriveva da Napoli. Tutta la documentazione appariva in ordine recando il logo e i simboli della nota compagnia. A questo punto l'imprenditore eseguiva il pagamento di 300 euro attraverso una carta Postepay in favore di tale soggetto sconosciuto, al quale si era rivolto con fideistico abbandono. Al termine delle operazioni egli attendeva il tempo necessario per andare a verificare sul sito della compagnia assicuratrice se la polizza fosse operante e scopriva che non esisteva nessuna polizza ma soltanto carta straccia. Profondamente rammaricato per l’accaduto, si rivolgeva a questo ai carabinieri che, seguendo il bonifico e con l'ausilio dei colleghi di Napoli, andavano a identificare un 36enne napoletano che, ascoltato a verbale dai carabinieri partenopei, ammetteva di essere stato lui l’autore della truffa. A fronte dell’esplicita ammissione di responsabilità, il verbale di audizione veniva interrotto. Vi erano elementi sufficienti per poter sostenere che fosse stato davvero quell’uomo a operare il sotterfugio e la truffa. Vanta numerosissimi precedenti in materia e si tratta per lui dell'ennesimo processo da affrontare con buone probabilità di essere condannato.