Operatività dei carabinieri comando provinciale
Siurgus Donigala. Si tratta certamente del reato più alla moda, quello che concorre al primato nella frequenza coi furti e con lo spaccio di stupefacenti: la truffa online. La ricerca dell’affare ad ogni costo e una robusta dose di “creduloneria” ne moltiplicano la frequenza sulle autostrade del web che raggiungono tutti nel tempo di un clic, sino a farne un best seller delle denunce ai carabinieri. Per evitare le “sole” basterebbe alle volte semplicemente digitare su google i dati dell’interlocutore al quale ci si rivolga, laddove conosciuto, e non farsi ipnotizzare dal monitor e dal desiderio di cogliere l’occasione a tutti i costi. Se la 20enne di Siurgus Donigala avesse effettuato un banalissimo controllo sulle fonti aperte avrebbe trovato dei blog di lamentela a proposito del sito “EmaRevolution” che le offriva in vendita uno smagliante Iphone 11 nero a soli 618,81 euro (prima pagare e poi ricevere), invece aveva effettuato uno spericolato bonifico per poi attendere un pacco postale che non sarebbe mai arrivato. Chi stava dietro al paravento del sito online evidentemente aveva creato lo strumento per moltiplicare il numero dei raggiri perpetrabili nell’unità di tempo e in tantissimi ci sono cascati. A quel punto la ragazza si è rivolta ai carabinieri del paese che hanno ricostruito quanto accaduto ed individuato la persona che si nasconde dietro a tale metodica e alla società fasulla che la esercita, si tratta di un 34enne di Nettuno (Roma). Fra i tanti che dovrà affrontare, avrà anche un processo a Cagliari ma intanto la questua dai truffati gli deve aver già fruttato un bel gruzzoletto.
Ieri sera a Maracalagonis, i Carabinieri della locale Stazione hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 43enne domiciliato a Sinnai in Frazione Solanas. I militari operanti recatisi nell'abitazione dell'uomo in ausilio a un ufficiale giudiziario per operazioni di sfratto esecutivo dall'immobile abusivamente occupato dall'uomo, insospettiti per il forte odore di cannabis che si avvertiva, procedevano ad una perquisizione personale e domiciliare a seguito della quale rinvenivano nella disponibilità di quella persona due dosi di sostanza stupefacente del tipo hashish per un totale di 1 g circa, tre dosi di sostanza stupefacente del tipo marijuana per un totale di 3 g circa, un involucro contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana per un totale di 15 grammi, materiale vario per il taglio e confezionamento dello stupefacente. Quanto rinvenuto è stato sequestrato e verrà custodito in attesa di essere versato stesso l'ufficio corpi di reato del Tribunale di Cagliari ed eventualmente campionato per le successive verifiche analitiche presso i laboratori del Ris dei carabinieri di Cagliari. L'arrestato al termine della redazione dei verbali di quanto compiuto dai militari e di quanto avvenuto in loro presenza, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa dell'udienza di convalida fissata al palazzo di giustizia di Cagliari per la mattinata odierna, al termine della quale l’arresto è stato convalidato e il soggetto è stato posto in libertà in attesa dell’udienza successiva ai termini a difesa, fissata per il 12 giugno 2021. Le operazioni di sfratto sono state posticipate.
Ieri a Villasor carabinieri dell’Arma locale, nell’ambito di programmate attività, hanno eseguito alle prime luci dell’alba un’operazione di polizia (collaborati in fase esecutiva dai colleghi di Serramanna, Villamar e Nuraminis, nonché da due unità del Nucleo Cinofili di Cagliari) con perquisizioni di iniziativa nei confronti di 5 soggetti del posto, gravati in passato da diverse denunce. La statistica sulle probabilità di riuscita ha giocato a favore dei militari visto il curriculum degli interessati. Al termine di tali attività i militari hanno tratto in arresto per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti un 25enne disoccupato. Questi occultava nella propria abitazione 22 grammi di hashish e 10 di marijuana già suddivisi in dosi per la cessione. Il tutto è stato posto sotto sequestro probatorio penale in attesa di essere inviato presso il RIS di Cagliari per le successive analisi di laboratorio. La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari ha disposto gli arresti domiciliari per il giovane in attesa del processo con rito direttissimo presso il Tribunale Cagliari.
Ieri sera a Villaputzu i carabinieri dell’aliquota radiomobile della Compagnia di San Vito hanno rintracciato in località “Is Stallaias”, all’interno di un canale di raccolta delle acque piovane nella periferia del paese, un 33enne del luogo, per il quale, alle precedenti ore 19:50, il 62enne genitore aveva richiesto il soccorso dei carabinieri tramite telefonata al 112. Secondo il racconto del padre si erano perse le sue tracce da circa un’ora dopo che il giovane si era allontanato dalla propria abitazione nell’intento di acchiappare il proprio cane. Sul posto veniva fatta intervenire anche una squadra dei vigili del fuoco del Distaccamento di San Vito per recuperarlo dall’interno dell’impervio canale in cui era verosimilmente scivolato, senza apparentemente riportare traumi, e una ambulanza del 118 che lo trasportava comunque per accertamenti all’ospedale San Marcellino di Muravera.
Ieri a Selargius i carabinieri della locale Stazione hanno proceduto all’arresto di un 53enne del luogo, disoccupato, con precedenti di polizia, in atto sottoposto alla misura dell'affidamento in prova ai servizi sociali, in esecuzione di un’ordinanza emessa dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Cagliari, che ha disposto la revoca della citata misura e l’immediata traduzione dell’arrestato in istituto carcerario. Il provvedimento è scaturito dalle violazioni alle prescrizioni impostegli per il tentativo di reinserimento sociale conclusosi infelicemente. L’uomo è stata tradotto dai militari presso la casa circondariale di Uta.
Ieri a Pimentel i carabinieri della Stazione di Samatzai hanno notificato un “Ordine di Esecuzione per la Carcerazione”, emesso il 26 maggio 2021 dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Cagliari, traendo così in arresto un 26enne disoccupato del luogo, noto alle forze dell’ordine, in atto sottoposto agli arresti domiciliari (con provvedimento del giugno 2020 della Corte d’Appello di Cagliari, per i reati di Maltrattamenti in Famiglia, Estorsione e Lesioni Personali, commessi a Monastir dal 2012 al 2019). L’ultimo provvedimento è stato emanato su richiesta dei militari operanti per l’aggravamento della posizione dell’uomo, che non si era attenuto alle prescrizioni della magistratura nel periodo di arresti domiciliari. In sostanza gli uomini dell’Arma, in esito ad attività informativa, avevano verificato che il 26enne per futili motivi connessi a screzi privati, il 17 maggio scorso a Pimentel all’interno dell’abitazione ove espia la misura, aveva minacciato di morte il proprietario dell’appartamento, per poi percuoterlo causandogli traumi contusivi al collo guaribili in gg. 7 (sette) medicati dalla Guardia Medica di Senorbì. La propria irrefrenabile aggressività lo ha ancora condotto sulla cattiva strada. Al termine delle varie notifiche l’arrestato è stato associato dai carabinieri di Samatzai al Carcere di Uta a disposizione dell’AG.