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Cagliari. Due denunce di carabinieri

Cronaca Regionale
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 Due denunce di carabinieri

Ieri a Serramanna i carabinieri del Radiomobile della Compagnia di Sanluri a conclusione di alcuni accertamenti hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, per omissione di custodia di cosa sottoposta a sequestro a lui affidata, un 41enne del luogo, imprenditore agricolo con precedenti di polizia. Le indagini hanno consentito di accertare che l’uomo dovendo detenere in custodia un veicolo FIAT Panda a lui intestato, già sottoposto a sequestro amministrativo e affidatogli in custodia, lo aveva cannibalizzato, privandolo del motore e di tutte le parti meccaniche. La violazione veniva accertata al momento dell’esecuzione della confisca del mezzo con affidamento ad un custode giudiziario con sede in Villasanta di Sanluri. Il mezzo avrebbe potuto essere venduto all’asta una volta confiscato, ma senza motore e parti meccaniche se n’è potuto fare ben poco, avendo perduto ogni valore commerciale.

Ieri a Villasor i carabinieri della locale Stazione, a conclusione di alcune indagini, hanno deferito in s.l. alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari due gambiani rispettivamente di 28 e 22 anni, entrambi ospiti della casa di accoglienza per immigrati stranieri denominata “Cooperativa Silvia”, situata in via Cappuccini 4 a Villasor, per percosse e lesioni. I militari operanti hanno accertato attraverso alcune testimonianze e diversi riscontri la dinamica dei fatti verificatisi lo scorso 27 mar 2021, quando il 28enne aveva colpito con un bastone metallico alla testa il suo più giovane connazionale che a sua volta aveva risposto colpendolo con un paio di forbici a una mano e alla schiena. I due erano stati medicati rispettivamente all’ospedale Civile di Cagliari "Brotzu" e al Policlinico di Monserrato e dimessi con 7 e 10 gg di prognosi rispettivamente. Gli oggetti utilizzati come armi improprie erano stati rinvenuti e posti in sequestro dai carabinieri intervenuti, debitamente custoditi in attesa delle determinazioni dell'autorità giudiziaria immediatamente informata. L’episodio per pura fortuna non aveva avuto conseguenze peggiori ed era stato contenuto dall’intervento di alcuni ospiti ed operatori della struttura.

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