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Cagliari. Cronache della Provincia del 6 giugno

Cronaca Regionale
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Cronache della Provincia del 6 giugno

Per una sorta di vis espansiva del diritto di proprietà immobiliare è usanza consolidata nei paesi (ma non soltanto in questi) considerare il pezzo di strada che fronteggia l’ingresso della propria abitazione come pertinenza privata. In particolare per gli alloggi siti a pianterreno ma anche per i piani rialzati, mai fosse che qualcuno si permettesse di parcheggiare in prossimità del proprio portoncino d’ingresso, quell’area è stata usucapita nella comune considerazione dei vicini, perché magari già il nonno del proprio nonno usava parcheggiare qualcosa su quella superficie e, per una tacita questione di rispetto invalsa in quel microcosmo, tutti debbono sapere quali spazi sono consentiti e quali no. Poi succede che qualcuno venga da fuori e si allarghi, ma questo dipende dalla discrezione di taluno o dalla sfrontatezza di talaltro. Chi non rispetti ataviche usanze o non ne riconosca il valore e parcheggi dove gli capita, stravolge usi e costumi di quel piccolo mondo antico. Così a Villacidro, si dice il peccato ma non si dice il peccatore, un 19enne si ritrova ad essere perseguitato da una vicina 79enne che gli vorrebbe impedire di collocare l’autovettura entro certi confini immaginari, manco fosse il Golfo della Sirte, e per farlo usa sistemi molto molesti, dalle sedie ai secchi d’acqua posti a delimitare immaginari confini, ai sassi collocati sotto le gomme posteriori del mezzo nemico, invasivo dei sacri spazi, ai bigliettini minatori, agli improperi proclamati a gran voce contro quel giovane maleducato, nemico di tradizioni avite e persecutore di anziani. La macchina comunque non è mai stata danneggiata. Fatto sta che il giovanotto non si è dato per vinto e utilizzando moderne tecnologie inesistenti al tempo del sorgere delle proclamate tradizioni cui si rifà l’anziana avversaria, ha registrato le performances della donna in audio e in video e ha portato il tutto ai carabinieri per corroborare diverse proprie denunce querele. Ora la donna si trova ad essere denunciata per violenza privata ed il reato continuato ci sta tutto. Si tratterà di vedere piuttosto se per qualche normativa il tutto possa ridursi a un esercizio arbitrario delle proprie ragioni, se effettivamente sussista un diritto della signora ad escludere gli altri da quello spazio. Ma è molto improbabile che questa norma possa esistere.
 

A Cagliari, nel corso di un’attività ispettiva effettuata congiuntamente con personale della locale Polizia Municipale e personale dell’Arma Territoriale, presso esercizi di ristorazione cittadina, i carabinieri del NAS hanno deferito alle competenti autorità sanitarie e amministrative un 38enne cinese residente a Quartu, titolare e legale rappresentante di un ristorante a Cagliari poiché ritenuto responsabile di violazioni amministrative riportate in titolo inerenti al piano di autocontrollo dell’esercizio pubblico. Durante l'attività ispettiva infatti, sono state riscontrate gravi carenze igienico strutturali riconducibili al mancato rispetto delle procedure di autocontrollo aziendale H.A.C.C.P. Considerata la gravità delle situazioni riscontrate, i militari operanti hanno pertanto disposto l'immediata chiusura dell'attività di somministrazione sino al completo ripristino dei previsti requisiti igienico sanitari e la corretta applicazione delle procedure aziendali di preparazione e somministrazione di alimenti. Il valore complessivo della struttura e delle attrezzature ammonta a circa 350.000 euro. L’esercizio pubblico potrà riaprire solo a seguito di un futuro sopralluogo dell’USL che certifichi la rimozione delle carenze riscontrate.


Stanotte alle ore 00.30 circa, a Quartu Sant’Elena, una 37enne casalinga del luogo, mentre attraversava a piedi la via Fiume, all’altezza del civico 144, nei pressi delle strisce pedonali, tenendo per mano la figlia di quattro anni, per cause in corso di accertamento è stata investita da una Volkswagen Polo, di proprietà di un 57enne di Quartu, condotta dalla 19enne figlia convivente di questi, studentessa. A seguito dell’evento entrambi i pedoni sono stati trasportati in codice rosso presso l’ospedale Brotzu di Cagliari, non in pericolo di vita. I documenti di guida e circolazione dell’investitrice sono risultati essere regolari. La giovane conducente, sottoposta ad accertamento con etilometro dai carabinieri intervenuti, è risultata essere positiva con un tasso di 0,80 g/l, insomma un bicchiere di vino in più a cena. La patente di guida le è stata ritirata dal personale operante, l’autovettura è stata sequestrata e affidata al proprietario. La ragazza è stata deferita in stato di libertà per ora solo per guida in stato di ebbrezza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari, nonché alla Prefettura per gli aspetti inerenti alla patente. I rilievi stradali a seguito del sinistro e tutti gli accertamenti nell’immediatezza dell’evento sono stati svolti dalla Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Quartu Sant’Elena. L’art.590 bis del codice penale recentemente modificato in materia d’infortunistica stradale prevede che: “Chiunque, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica cagioni per colpa a taluno una lesione personale, è punito con la reclusione da tre a cinque anni per le lesioni gravi e da quattro a sette anni per le lesioni gravissime”.

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