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Cagliari. Cronache della Provincia del 5 giugno

Cronaca Regionale
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Cronache della Provincia del 5 giugno

Cagliari. I carabinieri della Stazione di San Bartolomeo hanno dato esecuzione a un decreto di ammissione alla detenzione domiciliare trasmesso il 27 maggio scorso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cagliari - Ufficio Esecuzioni Penali – nei confronti di un 71enne disoccupato, gravato da precedenti denunce. L’uomo, condannato per il reato di "detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti" (art. 73 d.p.r. 309/1990) - fatti commessi a Villaputzu il 01 ottobre 2016 - dovrà espiare, in regime di "detenzione domiciliare", la pena di anni 8 di reclusione. L’arrestato, al termine della notifica dell’atto e della redazione dei relativi verbali, è stato tradotto presso proprio domicilio dal quale non potrà mai assentarsi seno non con autorizzazione dell’autorità giudiziaria.

Selargius. I carabinieri della locale Stazione hanno proceduto all’arresto di un 28enne del luogo, disoccupato con precedenti di polizia, sottoposto al regime degli arresti domiciliari in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Cagliari, dovendo questi espiare una pena residua di anni 3 (tre), mesi 1 (uno) e giorni 3 (tre) di reclusione in ordine al reato di rapina a mano armata al tabaccaio di Via del Redentore, commesso a Monserrato il 23 dicembre 2019 e perseguito dalla locale Stazione Carabinieri. I due rapinatori erano scappati a bordo di una motocicletta ma avevano avuto un incidente durante la fuga e avevano abbandonato il mezzo per strada. I carabinieri avevano rinvenuto sulla strada un passamontagna usato per l’azione criminosa dal quale i RIS di Cagliari avevano estratto il DNA di uno dei malfattori. Tempo dopo il motociclo era stato venduto ad una terza persona che sentita a verbale dai militari aveva infine raccontato chi gli avesse ceduto il mezzo. Con una serie di accertamenti incrociati i carabinieri di Monserrato erano infine riusciti a ricostruire l’identità degli autori della rapina deferendoli infine alla Procura della Repubblica e arrestandoli successivamente. L’arrestato al termine delle formalità di rito e della notifica del provvedimento emesso nei suoi confronti, è stato tradotto presso la casa circondariale di Uta.

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