Conaca dalla Provincia
Con l’obiettivo di assicurare il più possibile una estate tranquilla a residenti, villeggianti e turisti che affollano le coste della provincia, il Comando Provinciale di Cagliare ha implementato l’attività di controllo e vigilanza con numerose pattuglie in quelle località, ove maggiormente in questo periodo si registra un elevato numero di turisti/villeggianti. Proprio per prevenire la commissione di furti e di reati contro la persona, nonché la presenza di “parcheggiatori abusivi” nelle aree vicine alle spiagge, i Carabinieri stanno procedendo a mirati controlli.
Ieri alle ore 12,00 a Castiadas nella località Cala Pira, i Carabinieri della locale Stazione hanno sorpreso M.F. 55enne da Quartu Sant'Elena che abusivamente garantiva ai villeggianti, dietro compenso, il parcheggio per i propri veicoli in un’area normalmente aperta al pubblico; per tale violazione M.F. veniva sanzionato ex art. 7 c. 15/bis del Codice della Strada che prevede una sanzione amministrativa pecuniaria da € 1000 a € 3500. L’uomo, veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di cm. 17 che illecitamente teneva all'interno della propria autovettura. Il coltello è stato sequestrato e l’uomo denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cagliari per porto ingiustificato di armi ed oggetti atti ad offendere.
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Quartu Sant’Elena, nel pomeriggio di ieri, durante un servizio preventivo in quella via dell’autonomia regionale sarda hanno proceduto al controllo di una autovettura Opel Meriva condotta da un 27enne da Elmas, disoccupato, con precedenti di polizia, il quale opponeva rifiuto all’accertamento dello stato di ebbrezza alcolica (art.186 c.7 c.d.s.) All’uomo che è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Cagliari per detta violazione, è stata anche ritirata la patente di guida.
Scambiava foto intime e filmati tramite applicazioni di messaggistica con un minore. Arrestato dai Carabinieri. Tra il 2016 e il 2017 B.S., 39enne di Quartu S.Elena (CA), era riuscito ad allacciare contatti telefonici con un minore; carpendone la fiducia aveva ottenuto foto per poi intraprendere una fitta serie di contatti attraverso social e tramite videochiamate. Così, alle iniziali attività di adescamento, erano seguite diverse condotte costituenti “reati a sfondo sessuale”, continuate nel tempo. Le indagini avviate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia, di concerto con i Carabinieri del NORM di Quartu Sant’Elena, hanno portato sin da subito all’individuazione e all’identificazione dell’autore del reato, nei cui confronti sono state effettuate attività di perquisizione e sequestro di cellulari e device costituenti corpo del reato e dove erano ancora evidenti le tracce dei contatti con il minore. Il procedimento così avviato ha avuto un momento importante in una prima sentenza di condanna emessa dalla stessa Autorità Giudiziaria di Pavia, nel mese di febbraio di quest’anno, e divenuta definitiva in questi giorni. Su tali presupposti e in esecuzione a quest’ultima sentenza, nella giornata di ieri 23 luglio 2021, i Carabinieri del Norm della Compagnia di Quartu sant’Elena hanno tratto in arresto il 39enne di Quartu (già gravato da precedenti di polizia specifici) e lo hanno tradotto presso la Casa Circondariale di Uta, dove dovrà scontare una pena di anni 1 e mesi 10 di reclusione. I reati contestati sono quelli previsti dagli artt. 609 bis, 609 ter e 609 quater Cod. Pen..