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Carloforte. Saremar: marittimi seconda notte in chiesa. Prosegue la protesta

Cronaca Regionale
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Hanno trascorso la seconda notte all'interno della chiesa di San Carlo Borromeo a Carloforte, i marittimi della Saremar che da due giorni si stanno alternando in cima al campanile, per protesta contro i licenziamenti della compagnia di navigazione. I lavoratori, che hanno già annunciato di voler proseguire nella lotta ad oltranza, hanno issato un nuovo striscione sulla facciata della Pro loco cittadina: una bandiera dei Quattro Mori con il naso lungo e la scritta "Bugiardi", rivolta alla politica, accusata di avere affossato la Saremar. La protesta va avanti anche con i dipendenti che operano sulle tratte Saremar del nord dell'Isola: sulle navi e nel Municipio di La Maddalena occupati è in atto lo sciopero della fame da lunedì scorso.
(ANSA) - CARLOFORTE, 3 OTT -

MARITTIMO IN SCIOPERO DELLA FAME ACCUSA MALORE - Un marittimo della Saremar, in sciopero della fame con altri lavoratori dal 28 settembre scorso a La Maddalena, ieri ha accusato un malore ed è stato immediatamente soccorso dai paramedici del 118 e poi trasportato al Pronto soccorso dell'ospedale Paolo Merlo. I dipendenti della società di navigazione, partecipata totalmente dalla Regione, hanno avviato questa clamorosa forma di protesta dopo la lettera di preavviso di licenziamento che dovrebbe scattare alla fine dell'anno. Nei giorni giorni si erano svolte varie assemblee a Santa Teresa di Gallura e La Maddalena per richiamare l'attenzione sulla vertenza che coinvolge oltre 200 marittimi, e a bordo dei traghetti Ichnusa, Caprera e Santo Stefano i dipendenti hanno dato vita alla protesta. I lavoratori non mollano anche dopo le rassicurazioni dell'assessore regionale dei Trasporti, Massimo Deiana, che durante il Consiglio straordinario di mercoledì scorso a La Maddalena ha confermato che i dipendenti della Saremar non rimarranno a casa e nel bando per la continuità territoriale con le isole minori sarà prevista una apposita clausola sociale. Una analoga protesta è scattata ieri mattina anche a Carloforte dove un gruppo di marittimi è salito sul campanile della chiesa chiedendo il salvataggio della Saremar, su cui pende il fallimento, e il blocco del bando per la continuità territoriale per le isole minori.

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