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Iglesias. Vertenza Rockwool: occupato assessorato regionale al lavoro

Cronaca Regionale
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Questa mattina gli Invisibili, lavoratori interinali ex Rockwool hanno occupato, per qualche ora, l'ottavo piano dell'assessorato Regionale al lavoro.
Si sono incatenati davanti all'ufficio del'assessora  Mura.
A metà mattina l’Assessore Regionale ha incontrato i lavoratori e il Segretario Generale Ust Cisl Sulcis Iglesiente, Fabio Enne e il Coordinatore Felsa Cisl, Marco Mele.
L’incontro si è concluso alle 12. Enne: “Durante i lavori si è arrivati alla conclusione che occorre promuovere immediatamente un percorso adeguato per la ricollocazione dei lavoratori grazie alle disposizioni vigenti sulle politiche attive del lavoro attraverso il programma Flexicurity, Sardegna tirocini e Welfare to work.
Con l’azione messa in campo questa mattina, abbiamo chiesto la ricollocazione dei lavoratori, in Ati Ifras, così come accaduto per il resto dei colleghi”.
L’assessore ha escluso tale possibilità, in quanto la società, che si occupa di bonifiche ambientali, versa in grave situazione economica.

Prosegue Enne “Chiederemo al Presidente Pigliaru soluzioni immediate, certe e definitive. Ricordiamo che gli invisibili hanno, appena concluso un corso di formazione finalizzato al reinserimento nel percorso di rilancio dell’Eurallumina. I tempi, per quest’ultima possibilità, sono tutt’altro che celeri.
La disperazione dei lavoratori e delle famiglie è talmente grave che richiede uno sforzo maggiore, un intervento determinato, incisivo e immediato”.

Per i prossimi giorni è in programma un’incontro di aggiornamento in sede di assessorato dopo le verifiche programmate.

Infine, questa mattina, contemporaneamente all’incontro in assessorato al lavoro, si è svolta, in Viale Trento, sotto il palazzo della Giunta Regionale, un’azione di protesta di un gruppo di lavoratori rappresentanti la Mobilitazione Popolare Generale partita il 1 febbraio.
Da oggi, fino a quando verrà fissato l’incontro con il Presidente, la delegazione proseguirà con la protesta, ogni mattina senza soluzione di continuità.
Finora sono state scelte azioni pacifiche, ma se proseguirà il silenzio assordante della Regione, verranno messe in campo altre forme di protesta, certamente più incisive.

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