NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo
11
Sun, Dec
59 Nuovi articoli

Carbonia. Operazione "0cchi Blu". Carabinieri arrestano una colombiana. Sequestrati 1,250 kg di cocaina

Cronaca Regionale
Aspetto
Condividi

Brillante operazione dei Carabinieri di Carbonia e Arzachena che hanno arrestato una colombiana appena sbarcata all'aeroporto Costa smeralda da una aereo proveniente da Barcellona  e sequestrato un chilo e 250 grammi di cocaina. L'Operazione di polizia giudiziaria chiamata "Occhi blu" è stata illustrata questa mattina a  Carbonia dal comandante maggiore giuseepe Licari, nel corso di una conferenza stampa. Sabato scorso il personale della Compagnia di Carbonia, coadiuvato dai carabinieri della Stazione Carabinieri di Arzachena,  ha arrestato perché colpita da  un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal GIP di Cagliari la cittadina colombiana Martinez Pinzon Luz Carime, indagata per associazione a delinquere finalizzato al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. La donna, latitante da circa un mese, era appena giunta all’aeroporto “Costa Smeralda” di Olbia da Barcellona (dove era arrivata da Ginevra): era infatti sfuggita alla cattura nel mese di aprile u.s.  era la rappresentante in Sardegna di un sodalizio criminale di cittadini colombiani residente in Spagna (Madrid), dediti professionalmente al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Le indagini svolte dai carabinieri del NORM di Carbonia hanno appurato che il sodalizio colombiano già riforniva di cocaina clienti del bergamasco e di Roma, ed era loro intenzione aprire un canale in Sardegna, dove la MARTINEZ PINZON  era la referente.
Sono state documentate trattative con acquirenti sardi del cagliaritano: i colombiani erano in grado di far giungere nell’Isola sino a 30 kg di cocaina.
Sono stati documentati  diversi viaggi in Spagna dei vari emissari sardi, i quali hanno incontrato i capi colombiani, accompagnati dalla Martinez Pinzon e dal compagno italiano di quest’ultima, un ragazzo tratto in arresto con lei all’arrivo della prima partita di cocaina il 15 dicembre 2011 ad Arzachena.  Come detto tali trattative non furono portate a termine, in quanto i colombiani avevano  tentato un primo invio di cocaina ad un cliente gallurese, reperito dal compagno/socio  della Martinez Pinzon. La droga, che era  destinata al mercato di Arzachena, arrivava dalla Spagna, scortata in Italia da appartenenti al gruppo sudamericano sino a Genova, laddove, il corriere argentino ACEVEDO MEZA Gregorio Ramon si è imbarcato per Porto Torres. Il corriere è stato comunque pedinato dai carabinieri di Carbonia sino ad Arzachena, dove è stato fermato dai  carabinieri di quel  centro, che hanno partecipato attivamente a tutta l’attività di indagine.  Il corriere Acevedo Meza veniva tratto  in arresto, così pure la Martinez Pinzon e il compagno Claudio Buscarino, originario di Arzachena: questi ultimi due avevano fatto da staffetta  finale al sudamericano da Porto Torres sino ad Arzachena
La droga, 1,250 kg di cocaina  era stata talmente ben occultata nella Nissan Micra del sudamericano, (presa a noleggio)  da eludere un controllo di altra forza di polizia che si era avvalsa persino di una unità cinofila. (GDF allo sbarco di Porto Torres)
La droga era anche in parte destinata ad acquirenti del cagliaritano e del centro Sardegna: una parte dei quantitativi iniziali era destinata alla città di Carbonia, dove un trafficante locale con diversi precedenti specifici era intenzionato ad acquistarne almeno 2 kg di cocaina, che avrebbe ricevuto dagli acquirenti cagliaritani in contatto diretto con la Martinez Pinzon.
In questo quadro è emersa la figura di Scalas Antonello, il pregiudicato di Assemini tratto in arresto il 14 aprile u.s., in quanto destinatario di una parte della cocaina inviata dai colombiani a Cagliari e poi a Carbonia e tratto in arresto nel mese di aprile, perche’ anche lui colpito da ordinanza di custodia cautelare in carcere..
L’indagine, convenzionalmente denominata “OCCHI BLU”, è stata diretta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari dal dr. Alessandro Pili e curata dall’Aliquota Operativa del Norm di Carbonia, con la fattiva collaborazione della Stazione di Arzachena.
Un indagine che ha comportato due anni di sacrificio, di servizi di pedinamento ed osservazione, attività tecniche anche su utenze spagnole e che si è conclusa con l’esecuzione delle misure cautelari, mentre visto il tempo trascorso dall’indagine i rimanenti indagati (48) tra cui i colombiani residenti in spagna, sono stati tutti indagati a piede libero.
Nei prossimi giorni, a conclusione delle attività legate alla misura cautelare, soprattutto per la parte riguardante Carbonia ed il Sulcis, si potrebbero avere ulteriori novità.
Attualmente sono stati fatti 48 rinvii a giudizio piu’ le due ordinanze di custodia in carcere.
Il traffico interessava Carbonia con il suo referente che voleva  fare una vera e propria piazza dello spaccio, Olbia dove la Pinzon ed il suo compagno volevano aprire il mercato, ed un grosso pregiudicato del centro sardegna che stava iniziando la trattativa per l’acquisto dei 30 kg di cocaina, infatti in spagna andarono un suo emissario,  il compagno della pinzon ed una donna attualmente in carcere per altri reati, referente di Carbonia.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Iscriviti!! E' Gratis

Iscriviti attraverso il nostro servizio di abbonamento gratuito di posta elettronica per ricevere le notifiche quando sono disponibili nuove informazioni.
Pubblicità