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Sant'Anna Arresi. Da Giovedì 20 Agosto a Sabato 22 Agosto Festival per un Teatro Sociale

Spettacolo
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Da giovedì 20 Agosto 2015 prende il via all'Anfiteatro Piazza del Nuraghe e al Parco del Municipiola IV edizione di SANT'ANNA ARRESI TEATRO, Festival per un Teatro Sociale di tutti e per tutti realizzato da La Cernita Teatro e il Comune di Sant'Anna Arresi.

Il progetto nasce nel 2012 con l'obiettivo di riprendere un grande progetto di Teatro realizzato negli anni '80, dal Comune di Sant'Anna Arresi e il Cada Die Teatro, che aveva dato vita ad un festival importante, anticipando i tempi con tendenze e novità sulla scena nazionale teatrale. Nel 2012, l'Amministrazione insieme a La Cernita Teatro, presentano un progetto per riannodare le file di quel discorso con un Festival per un Teatro Sociale, un teatro di piazza “tra il colto e il popolare” che fin dalle origini nella tradizione antica, in occidente come in oriente, diventa espressione della memoria collettiva.

Novità di quest'anno:
Il Meeting the Odyssey, un progetto itinerante di teatro sociale di durata quadriennale (2013-2017) che coinvolge undici paesi lungo le coste dell'Europa, dal Baltico al Mediterraneo. Si tratta di un programma di grande interesse internazionale con 14 partner (10 teatri e 4 compagnie teatrali, 6 festival, 6 istituzioni pubbliche), ed è l’unico progetto di teatro vincitore dell'ultimo bando del Programma Cultura 2007/2013, su 80 candidature.
L'idea di base è l'esplorazione del concetto di Europa attraverso la riscrittura contemporanea dell'Odissea, partendo dalle tesi di Felice Vinci che colloca nel Mar Baltico il viaggio di Ulisse. Come nel poema di Omero, attraverso l'espediente del viaggio, Meeting the Odyssey mira a creare una narrazione condivisa a partire dalle storie di chi vive oggi in Europa, in un dialogo volto ad individuare le radici comuni fra popoli diversi e il senso di appartenenza alla Comunità Europea.
Si apre giovedì 20 Agosto alle ore 21.30 in Piazza del Nuraghe
La serata sarà dedicata alla presentazione dei nuovi lavori teatrali prodotti all'interno dei laboratori permanenti di Bacu Abis e Sant'Anna Arresi, giunti alla 6° anno e diretti da Monica Porcedda, regista della compagnia La Cernita.
In scena gli allievi del Laboratorio permanente di ricerca teatrale Bacu Abis
Con “Les Miserables”, primo studio di un progetto di Teatro Sociale realizzato in spazi urbani e liberamente ispirato ai Miserabili di Victor Ugò. Drammaturgia e regia di Monica Porcedda. A seguire In scena gli allievi del Laboratorio permanente di ricerca teatrale Sant’Anna Arresi con lo spettacolo“In America volevamo andare”, Drammaturgia e regia di Monica Porcedda.
Si prosegue Venerdì 21 Agosto alle ore 21.30 Parco del Municipio con “Violenza e migrazioni, una questione pubblica”, un progetto de La Cernita Teatro, giunto alla sua III edizione, in collaborazione con la Presidenza del Consiglio della Regione Sardegna.
La Cernita & Suoni e Memorie andranno in scena con la “La Cura”, scritto e interpretato da Monica Porcedda, collaborazione drammaturgica di Andrea Rosas e Alessandro Congeddu, musiche dal vivo di Gerardo Ferrara. Lo spettacolo è nato da una serie di interviste realizzate con donne emigrate in Italia dall'Est Europa. A seguire il dibattito “Violenza e migrazioni, una questione pubblica” diretto da Cinzia Crobu, giornalista, critico e antropologa teatrale.
La terza giornata di Sabato 22 Agosto alle ore 21.30 in Piazza del Nuraghe Il Cada Die Teatro, nell’ambito del progetto europeo “Meeting the Odyssey” presenta lo spettacolo “Nausicàa, io sono io”, testo e regia di Giancarlo Biffi, collaborazione drammaturgica di Alessandro Lay. L’incontro con lo straniero, l’essere straniero, il sentirsi straniero. L’incontro anche con chi paradossalmente alle volte si sente straniero nella propria città.

Il programma

Giovedì 20 agosto ore 21:30 – Piazza del Nuraghe
In anteprima... lès Miserables
La Cernita Teatro - Laboratorio permanente di ricerca teatrale Bacu Abis
Testo e regia di Monica Porcedda.
In scena: Cristina Alciator, Maria Giulia Cirronis, Carla Galliu, Roberta Erras, Anna Mandaresu, Nicola Mannai, Assuntina Matta, Natalia Matzedda, Susanna Montis, Dario Mura, Marco Palomba.
Fino a quando regneranno sulla nostra madre terra, ignoranza e indifferenza, la storia sarà scritta sempre dai potenti. Quando le nostre coscienze si illumineranno e si avrà il coraggio di urlare la libertà?
Ore 22:00
In America volevamo andare
La Cernita Teatro Laboratorio permanente di ricerca teatrale Sant'Anna Arresi.
Testo e regia di Monica Porcedda.
In scena: Beppe Cocco, Angiolo D'Ambrosio, Fabio Diana, Carlotta Franzini, Marisa Marongiu, Salvatore Messina, Paola Massa, Stefanina Pilloni, Susanna Piras, Rita Sirtoli.
Agli inizi del '900, il processo migratorio è toccato anche agli italiani che partivano verso l'America per cercare una vita migliore. Quando i migranti eravamo noi ci rinfacciavano di essere brutti, sporchi e cattivi e di aver esportato la mafia. Nonostante siano passati appena 100 anni, la parabola si ripete con i recenti e preoccupanti fenomeni di razzismo verso i migranti che fuggono dall'Africa. La storia non ci ha insegnato nulla, continuiamo a comportarci con diffidenza e ostilità verso i più deboli, senza chiederci il perchè di questa crisi così profonda che sta rendendo anche noi sempre più poveri e miseri.

Venerdì 21 agosto – ore 21:30 - Parco del Municipio.
La Cura
La Cernita Teatro & Suoni e Memorie
Di e con: Monica Porcedda. Collaborazione drammaturgica di: Andrea Rosas e Alessandro Congeddu. Voce e percussioni: Gerardo Ferrara.
Il 25 dicembre del 1989, Nicolae Ceausescu, Presidente della Repubblica Socialista Rumena e sua moglie Elena vengono processati, condannati e fucilati. Cade così l'ultimo regime del Blocco Sovietico che per 40 anni ha dominato metà Europa, e si apre una nuova epoca per un Europa unita, libera e democratica e sviluppata sotto ogni aspetto. Ma è stato veramente così per tutti? Eppure fin dai primi anni '90, in Romania, sono state numerose le donne che hanno lasciato il paese, la famiglia e gli affetti per raggiungere la Francia, la Spagna, l'Italia, persino la Grecia, quando esistevano un’economia e uno stato sociale. Con il crollo del regime la Romania si è aperta all'economia di mercato e il costo della vita è cresciuto di riflesso mentre gli stipendi sono rimasti "socialisti", decretando l'impossibilità di vivere secondo i nuovi standard persino per medici e professori. Così, per molte donne è stato inevitabile partire e accettare condizioni di lavoro e salari al limite per mantenere la famiglia in Romania con la speranza che nel frattempo le condizioni economiche del paese migliorassero. Ancora oggi, dopo 25 anni, con la Romania tra gli stati dell'Unione Europea, le donne rumene continuano ad essere costrette a partire.

Ore 22:30
Violenza e migrazioni, una questione pubblica – 3° edizione
Incontro confronto con il pubblico
Interventi a cura di:
Maria Mameli (Psicologa)
Gerardo Ferrara (musicista e giornalista).
Giancarlo Biffi (direttore artistico del Cada Die Teatro).
Pablo Trincia in diretta telefonica (giornalista e conduttore italiano, attualmente inviato delle trasmissioni Servizio Pubblico e Announo su la7).
Conduce Cinzia Crobu, giornalista, antropologa e critico teatrale.


Sabato 22 agosto – ore 21:30 /00:30 Piazza del Nuraghe
Cada Die Teatro - progetto “Meeting the Odyssey”
“Nausicàa, io sono io”
Testo e Regia di: Giancalo Biffi.
Aiuto regista: Alessandro Mascia
Collaborazione drammaturgica Alessandro Lay.
Con: Klodiana Camati, Francesca Cecala, Mauro Mou, Pierpaolo Piludu, Camille Reverdiau, Silvestro Ziccardi. Musica originale: Frédéric Tari.
Costumi e scene Marilena Pittiu and Mario Madeddu.
Disegno luci: Giovanni Schirru. Suono:Giampietro Guttuso.

L’incontro con lo straniero, l’essere straniero, il sentirsi straniero. L’incontro anche con chi si sente straniero nel proprio Paese.
Navigare nella grande storia per raccontare una piccola storia, trasformando: un popolo in una famiglia, milioni d’uomini in fuga dalla guerra in un unico soldato, la popolazione di un’isola in un solo abitante, le tante donne schiave in una solitaria principessa/prigioniera, miliardi di donne e uomini in un unico essere umano. I personaggi non saranno in tutto e per tutto gli eroi della mitologia greca, non esattamente.
Saranno solamente a loro, simili. In scena non avremo, proprio Nausicaa o Alcinoo… Ma una Nausicaa, un Alcinoo…
Personaggi molto somiglianti agli eroi mitologici, per carattere, credo, pensiero esistenza… ma non propriamente loro. Uno sguardo dischiuso verso storie sempre meno visibili, un ascolto ad un canto che, attraversando mari e oceani, giunge capovolto come i barconi nel mediterraneo alle nostre orecchie. Sulle tavole del palcoscenico si srotolano le orme di Nausicaa, Andromaca, Alcinoo, Arete, Polidoro e Ulisse, dei tanti Odissei in perenne ritorno. Vicende scritte nel vento e scolpite sul corpo, sprazzi di memorie, impronte che avanzano e sguardi che si attardano. Esseri che urlano al cielo il proprio nome per il timore di scordarlo definitivamente. “In ogni luogo in cui sono stato mi hanno sempre trattato come fossi nessuno ma sempre: io sono Io!”

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